Juventus: 875 milioni spesi dall’ultimo scudetto

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Cronache sport calcio
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Dall’ultimo scudetto vinto nel 2020, la Juventus ha avviato un ciclo caratterizzato da ingenti investimenti e scarsi risultati sportivi. Il club ha speso sul mercato 875 milioni di euro, una cifra parzialmente bilanciata dalle cessioni, che porta il saldo netto degli investimenti a circa 400 milioni nel periodo 2020-2026.

A fronte di alcune operazioni positive, come l’arrivo a parametro zero di Kenan Yildiz, il cui contratto è stato recentemente rinnovato, si sono registrati numerosi acquisti onerosi che non hanno prodotto i risultati sperati. Tra i casi più emblematici figura quello di Arthur, pagato 80 milioni nel 2020 nell’ambito di uno scambio con il Barcellona, e ancora di proprietà del club ma attualmente in prestito. Un altro esempio recente è l’investimento di 46 milioni per Loïs Openda, considerato un acquisto deludente.

Nel gennaio 2022, Dušan Vlahović è stato acquistato dalla Fiorentina per circa 85 milioni inclusi i bonus. Nonostante i suoi gol, il suo rinnovo contrattuale è diventato un problema complesso per la dirigenza a causa dell’ingaggio che ha raggiunto i 12 milioni stagionali. Anche la campagna acquisti dell’estate 2024, con oltre cento milioni spesi per la coppia Douglas Luiz-Koopmeiners, ha sollevato dubbi, con il timore che alcuni di questi investimenti possano non rendere come previsto.

Sul campo, i risultati sono stati deludenti. Dal 2021, la Juventus ha conquistato solo due Coppe Italia e una Supercoppa. In campionato, la squadra ha collezionato piazzamenti modesti: un terzo posto, tre quarti posti e un settimo posto a causa di una penalizzazione. Attualmente, a una giornata dalla fine del campionato, il club si trova in sesta posizione, fuori dalla zona Champions League.

Questa mancanza di successi è stata accompagnata da una forte instabilità a livello dirigenziale, con continui riassetti societari. In pochi anni si sono succeduti e hanno lasciato il club figure come Fabio Paratici, Maurizio Arrivabene, Federico Cherubini, Giovanni Manna e Cristiano Giuntoli. L’attuale responsabile dell’area tecnica, Damien Comolli, è stato nominato dopo il quarto posto della stagione 2024-25.

Per sostenere il club, gli azionisti, con Exor in testa, hanno approvato quattro aumenti di capitale dal 2019, per un totale di quasi un miliardo di euro. Tuttavia, la mancata qualificazione alla prossima Champions League comporterebbe un’ulteriore perdita economica stimata tra i 70 e gli 80 milioni. Il futuro della direzione sportiva sarà deciso in un vertice previsto martedì prossimo tra John Elkann e Damien Comolli.

L’incontro servirà a stabilire le prossime mosse: concedere una seconda opportunità al dirigente francese per evitare l’ennesimo “anno zero” o attribuirgli la responsabilità della stagione negativa. Indipendentemente dalla decisione, è previsto un ruolo sempre più centrale per Giorgio Chiellini all’interno della struttura societaria.

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