Juventus, crolla il blocco italiano: dal 70% al 20%

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Cronache Mercato
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L’arrivo di Giovanni Carnevali e Frederic Massara, con la conferma di Luciano Spalletti, ha inaugurato un nuovo ciclo per la Juventus, un tentativo di rilancio per un club che non ha vinto lo Scudetto dal 2020. Uno degli obiettivi dichiarati dalla nuova dirigenza, e rafforzato dall’acquisto di Jeff Ekhator dal Genoa, è stato quello di potenziare la componente italiana della rosa.

A pochi mesi di distanza, lo scenario appare completamente diverso. Un dato su tutti permette di misurare il cambiamento, confrontando la squadra attuale con quella del 2011-12, anno del primo dei nove scudetti consecutivi vinti sotto la guida di Antonio Conte. Entrambe le stagioni hanno visto la Juventus esordire in casa contro il Parma.

Nella stagione 2011-12, la formazione schierata da Conte (Buffon, Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, De Ceglie; Marchisio, Pirlo; Pepe, Matri, Del Piero, Giaccherini) includeva ben 10 italiani su 14 giocatori impiegati, pari al 71% del totale.

Quest’anno, invece, la squadra di Spalletti scesa in campo contro i ducali (Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumí, Celik; Locatelli, Douglas Luiz; Conceiçao, David, Boga; Kolo Muani) ha contato solo 3 italiani su 15, ovvero il 20%. Una differenza abissale che evidenzia una trasformazione profonda nella composizione dell’organico.

A determinare questo ribaltamento sono state principalmente due cause: gli infortuni e le scelte di mercato. Sul primo fronte, la lunga assenza di Manuel Locatelli, che rimarrà fuori per circa sei mesi, ha privato Spalletti del suo principale riferimento azzurro a centrocampo.

A lui si sono aggiunti i problemi alla caviglia che hanno fermato Andrea Cambiaso e l’indisponibilità di Ekhator, fuori per almeno un mese e mezzo. Queste assenze hanno ridotto drasticamente le opzioni italiane a disposizione del tecnico.

Anche il mercato estivo ha contribuito a ridurre il numero di giocatori nazionali. Hanno lasciato il club Fabio Miretti, Mattia Perin e Michele Di Gregorio, con quest’ultimo che è stato sostituito dal nuovo acquisto Guglielmo Vicario.

La rosa attuale include ancora Federico Gatti, Daniele Rugani e i giovani della Next Gen Augusto Owusu e Filippo Pagnucco, ma nessuno di loro dovrebbe partire titolare nella prossima sfida contro il Sassuolo. Contro i neroverdi, Spalletti potrebbe schierare una Juventus con dieci stranieri e il solo Vicario a difendere la porta.

Il dato assume un peso ancora maggiore se si considera il ruolo storico della Juventus, da sempre serbatoio principale per la Nazionale italiana e protagonista dei successi azzurri con i suoi “blocchi”. L’ultima volta che la squadra ha iniziato una partita con un solo italiano risale al derby contro il Torino del 28 febbraio 2023. Nella storia del club, non è mai accaduto che una formazione titolare fosse priva di giocatori italiani.

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