Milan, Conceição: “Lì caddero tutti, non solo io”

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Cronache Mercato
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Sérgio Conceição è tornato a parlare del suo futuro e del suo complesso passato in Italia. In un’intervista a DAZN Portugal, l’ex allenatore rossonero ha svelato di aver ricevuto diverse proposte, riflettendo con lucidità sulla sua breve ma intensa esperienza sulla panchina del Milan.

Il tecnico ha confermato di essere stato molto ricercato. “Sì, in questi due o tre mesi sono arrivati molti inviti. Proprio di recente da un club arabo. Una settimana fa ne è arrivato uno da un club greco e ci sono stati contatti anche con una squadra turca, non tra le più grandi”, ha rivelato.

La sua scelta, però, non sarà affrettata. Cerca un progetto che possa garantirgli stabilità e ambizione. “Il prossimo progetto deve essere qualcosa che io percepisca come solido, per poterci rimanere un po’ di tempo e darmi la possibilità di vincere, perché per me è molto difficile perdere”.

Questa visione nasce anche dalla sua ultima esperienza in Arabia Saudita con l’Al Ittihad, che ha definito formativa ma non positiva. “È proprio attraverso quei momenti meno positivi che impariamo e quest’anno… ci vorrebbe un altro programma per descrivere il contesto lì. Non è andata bene”, ha ammesso, sottolineando la complessità di quel campionato.

Il focus si è poi spostato sui sei mesi trascorsi a Milano. Un periodo agrodolce, segnato dalla vittoria di un trofeo ma anche da un addio prematuro. “Al Milan sono rimasto sei mesi, siamo riusciti a vincere una Supercoppa e ad arrivare in finale di Coppa Italia”, ha ricordato l’allenatore portoghese.

Ha poi affrontato il tema delle responsabilità, condividendo un’analisi schietta sulle dinamiche interne del club di allora. “Ruben Amorim diceva poco tempo fa che il Milan ha vinto due campionati in vent’anni ed è vero. Una o due coppe, di cui una è mia, in sei mesi”.

La sua analisi non si è fermata qui, ma è arrivata a una conclusione amara che coinvolgeva l’intera struttura societaria e tecnica che gli è succeduta. “Si è confermato che l’allenatore non era l’unico problema. Ovviamente ho avuto la mia parte di colpa e non voglio sottrarmi alle mie responsabilità, ma si è visto che Allegri e la dirigenza… sono caduti tutti”, ha affermato con decisione.

Conceição ha infine voluto mandare un augurio al nuovo allenatore del club, consapevole delle difficoltà che lo attendono. Ha sottolineato come la pressione nell’ambiente rossonero sia un fattore determinante e spesso insostenibile. “La gente pensa che la squadra debba essere campione d’Europa ogni anno e vincere il campionato”.

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