Juventus, Kolo Muani a secco: l’attacco non decolla

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Cronache Mercato
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Nel pareggio per 1-1 contro il Milan, la Juventus di Luciano Spalletti ha mostrato una proposta di gioco convincente, sfiorando una vittoria che l’avrebbe proiettata in testa alla classifica. La prestazione e le occasioni create avrebbero meritato i tre punti, ma alla fine le due squadre si sono divise la posta in palio.

A firmare la rete del pareggio per la Vecchia Signora è stato Federico Gatti. Il difensore, inserito nel finale, ha trovato l’incornata vincente su intuizione del tecnico. Questo episodio ha confermato una tendenza chiara in questo avvio di stagione: i goal decisivi per i bianconeri sono arrivati dal reparto arretrato.

Anche nelle giornate precedenti, la squadra ha fatto affidamento su giocatori non offensivi. Alla prima di campionato, in casa del Frosinone, è stato Gleison Bremer a segnare. Contro il Parma, invece, le reti sono arrivate dall’esterno Nico Gonzalez e dal centrocampista Teun Koopmeiners. Su sette punti totalizzati, quattro sono stati il frutto diretto delle marcature dei difensori.

Questi dati oggettivi mettono in risalto un’altra evidenza: il rendimento degli attaccanti. Il bilancio dei nuovi acquisti, Nick Woltemade e Randal Kolo Muani, che hanno sostituito Jonathan David e Dusan Vlahovic, è ancora fermo a zero reti in competizioni ufficiali.

In particolare, la situazione di Kolo Muani merita attenzione. La sua condizione fisica non è ancora ottimale e la resa in campo ne ha risentito. Nonostante questo, l’allenatore si è mostrato sereno, dichiarando: “Non so se può diventare un problema, Woltemade ha quella struttura lì e si può usare. Kolo Muani? Sono su quel carro e ci resto, vediamo dove ci porterà”.

La fiducia dell’allenatore rimane quindi totale e ha ribadito di voler puntare sulla sua punta fino alla fine del campionato. È chiaro, tuttavia, che servirà ancora del lavoro per migliorare alcuni meccanismi di gioco e per riportare il francese alla sua migliore condizione atletica.

Il confronto con l’inizio della passata stagione offre un ulteriore spunto di riflessione. Dopo tre giornate, la Juventus si trovava a punteggio pieno con nove punti e i suoi centravanti avevano già lasciato il segno. David aveva deciso la sfida con il Parma, mentre Vlahovic era stato decisivo in trasferta contro il Genoa. Anche Yildiz aveva contribuito con un goal.

È prematuro fare paragoni o dare giudizi definitivi, ma la sensazione è che il tecnico debba ancora trovare la quadratura del cerchio per permettere ai suoi nuovi attaccanti di esprimersi al massimo. Per ora l’attacco non è considerato un problema, ma il verdetto finale, come sempre, arriverà dal campo.

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