Kessie alla Juve, accordo sfumato: torna all’Atalanta

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Cronache sport calcio
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Franck Kessie è tornato a vestire la maglia dell’Atalanta dopo una lunga estate di trattative che lo avevano avvicinato alla Juventus. Il centrocampista ivoriano affronterà i bianconeri da avversario, dopo aver definito il suo ritorno a Bergamo “una scelta di cuore”.

Questa decisione ha però innescato polemiche e scambi di accuse tra dirigenti e agenti, richiedendo un chiarimento tra il giocatore e l’allenatore juventino Luciano Spalletti.

Il tecnico bianconero aveva identificato in Kessie il profilo ideale per il suo centrocampo, valorizzandone esperienza e mentalità vincente. La dirigenza juventina, pur avendo trovato un’intesa di massima con l’entourage del calciatore, era vincolata dai parametri finanziari imposti dal settlement agreement con la UEFA.

Per concludere l’operazione, il club necessitava di effettuare cessioni onerose per liberare risorse.

L’accordo proposto prevedeva un contratto biennale da 3,5 milioni di euro a stagione, più un’opzione per il terzo anno e un bonus alla firma. La trattativa è definitivamente naufragata proprio su quest’ultimo punto. Al momento di concretizzare, la Juventus ha proposto di riconoscere il premio solo al termine del secondo anno, non potendo effettuare altre uscite di cassa immediate.

Il calciatore e il suo agente hanno invece richiesto il pagamento immediato del bonus. L’Atalanta ha quindi approfittato della situazione di stallo, assicurandosi il ritorno del giocatore a Bergamo.

L’epilogo ha scatenato un acceso dibattito. Il dirigente juventino Giovanni Carnevali ha messo in dubbio il reale interesse del giocatore, accusando il suo procuratore di aver badato più ai propri interessi. “Probabilmente non era così grande l’interesse del giocatore nel venire alla Juve”, ha affermato.

Immediata la replica dell’agente George Atangana: “Franck ha dimostrato con i fatti e con rinunce economiche enormi quanto desiderasse la Juventus. Ha atteso per settimane, ma desiderare una maglia non può significare rinunciare alla propria dignità”.

A chiudere la questione è stato lo stesso Spalletti, che ha rivelato di aver ricevuto le scuse del calciatore. “Mi ha scritto dei messaggi, dicendo la sua motivazione. Gli avrebbe fatto piacere venire a giocare qui”, ha spiegato l’allenatore.

La vicenda si è così conclusa, lasciando al campo il verdetto finale sull’estate da juventino mancato di Kessie.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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