Kimi Antonelli è entrato a far parte dell’esclusivo club di sportivi trasformati in personaggi dei fumetti Disney. Il giovane pilota di Formula 1 apparirà sul celebre settimanale Topolino con il nome di “Kimi Paperelli”, una versione “paperizzata” che mantiene i suoi tratti distintivi come i capelli mossi e indossa tuta e cappellino con i simboli Mercedes.
“Topolino è stata la rivista della mia infanzia e sono felice di ritrovarmi oggi sulle sue pagine”, ha commentato Antonelli. Questa trasformazione lo inserisce in una lista elitaria di campioni che prima di lui hanno visitato Paperopoli, tra cui i ciclisti Fausto Coppi e Gino Bartali, i calciatori Francesco Totti (Papertotti) e Gianluigi Buffon (Tuffon), e il motociclista Valentino Rossi.
Il personaggio di Kimi Paperelli debutterà nel numero 3693 di Topolino, in uscita il 2 settembre. Sarà protagonista di quattro storie e alcune gag scritte da Giovanni Barbieri e Stefano Petruccelli, con i disegni di Alessandro Perina, autore anche della copertina. Antonelli ha anche rivelato una sua preferenza: “Se vivessi a Paperopoli andrei con Paperino sulla sua mitica 313, perché adoro quel personaggio e la sua auto”.
L’iniziativa rappresenta un tassello fondamentale nella strategia della Formula 1 per avvicinarsi a un pubblico più giovane. L’operazione editoriale si inserisce in una più ampia collaborazione annunciata tra Disney e la F1, che ha già previsto di portare l’iconica Saetta McQueen del film “Cars” a Monza. L’obiettivo è chiaro: se i giovani non si avvicinano alla F1, sarà la F1 ad andare da loro attraverso canali a loro familiari.
Il progetto ha preso il via con il numero 3692 di Topolino, che ha offerto un volume da collezione con una serie inedita in cinque episodi ambientata nel mondo delle corse. L’intento, come ha spiegato lo sceneggiatore Alessandro Ferrari, è stato quello di reinterpretare il dietro le quinte del Circus in chiave Disney, rendendolo accessibile. “Abbiamo scelto di concentrarci sui ruoli interpretati da Paperino, come meccanico o ingegnere, per rendere il mondo delle corse più comprensibile: il lettore impara insieme a lui”.






