Tirante, l’ascesa del tennista senza investitori

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Sport tennis
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Thiago Tirante è stato la sorpresa del torneo di Cincinnati. Il tennista argentino non ha stupito solo per la potenza dei suoi colpi, come un dritto scagliato a 193 km/h contro Djokovic, ma soprattutto per la sua storia. A differenza di quasi tutti i suoi connazionali, si è fatto largo nel tennis professionistico senza l’appoggio di un finanziatore esterno.

In Sud America, e in particolare in Argentina, è diffuso il fenomeno degli investitori privati che coprono le spese dei giovani talenti. Questi prestiti, che possono arrivare fino a 200 mila dollari l’anno, vengono poi ripagati con altissimi interessi e una percentuale consistente sui premi e sponsorizzazioni guadagnati in carriera, lasciando agli atleti guadagni esigui.

Tirante rappresenta un’eccezione. Nato a La Plata, è cresciuto letteralmente dentro un circolo di tennis acquistato dal nonno, dove ha vissuto con i genitori fino ai 5 anni. La sua famiglia, di umili origini, ha compiuto enormi sacrifici per sostenere il suo sogno. Il padre e la madre facevano doppi lavori, mentre i nonni lo accompagnavano in auto per ore, da La Plata a Buenos Aires, per permettergli di allenarsi.

I viaggi per i tornei avvenivano sempre in auto, perché non c’erano i soldi per un coach o per i voli. Tirante ha raccontato che i suoi genitori a volte saltavano i pasti per potergli comprare le scarpe da tennis. Questa situazione ha generato una forte pressione: doveva vincere per guadagnare i premi necessari a iscriversi al torneo successivo.

Nonostante le difficoltà, ha preferito non affidarsi a un finanziatore, consapevole che restituire il prestito con gli interessi sarebbe stato estremamente difficile. Una scelta che, a suo dire, lo ha reso più forte. A 25 anni, sta vivendo la sua migliore stagione in carriera, dopo essere stato numero 1 al mondo a livello juniores nel 2019.

Nel corso del 2026 ha raggiunto le semifinali a Houston e i quarti a Rio, Bastad e Cincinnati, battendo otto giocatori top 20, tra cui Djokovic. Questi risultati lo hanno proiettato fino alla posizione numero 42 del ranking ATP, suo miglior piazzamento di sempre. Il giocatore, allenato da Miguel Pastura, ha spiegato di aver completato un percorso di maturazione che ora gli permette di vivere il tennis con meno ansia.

Un imprenditore italiano, Mario Masucci, ha creduto in lui prima della sua esplosione, sponsorizzandolo con il marchio della sua azienda. Oggi Tirante, che conosce bene il valore del denaro, reinveste i suoi guadagni nel team e nella famiglia. Dopo aver regalato un viaggio per gli US Open al nonno e al papà, di recente ha aiutato sua madre a costruire la casa dove ora vivono insieme. Un modo per ripagare i sacrifici e mantenere saldo il legame con le sue origini.

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