L’Inter ha tentato un’offensiva decisa per arrivare a Cristian Romero, schierando due figure di spicco della sua storia argentina. Il vicepresidente Javier Zanetti e il capitano Lautaro Martinez hanno infatti contattato direttamente il difensore del Tottenham per provare a convincerlo a scegliere la maglia nerazzurra. Un pressing mirato, che fa leva sul legame con la nazionale Albiceleste per cercare di superare gli ostacoli di una trattativa diventata molto complessa.
Questa mossa è arrivata in un momento di stallo, nel tentativo di dare una svolta a un’operazione richiesta esplicitamente dall’allenatore Cristian Chivu per completare il pacchetto difensivo della squadra. L’obiettivo era quello di strappare il “sì” definitivo del giocatore, l’unico tassello mancante per finalizzare il suo trasferimento a Milano. La dirigenza ha giocato la carta del carisma e dell’appartenenza per far pendere la bilancia dalla propria parte.
Tuttavia, la situazione rimane complicata sul fronte economico. Se da un lato il club nerazzurro ha già trovato un’intesa di massima con il Tottenham sulla base di una cifra vicina ai 40 milioni di euro, dall’altro non è ancora arrivato l’accordo con l’entourage del calciatore. La richiesta di un ingaggio da almeno 6 milioni di euro netti a stagione è stata ritenuta eccessiva dalla società, che deve gestire con attenzione il proprio budget.
La prudenza sui costi è influenzata anche da altre dinamiche di mercato che non si sono ancora sbloccate. La mancata cessione di Pavard limita il margine di manovra finanziario e, allo stesso tempo, la squadra deve ancora intervenire per un esterno destro, con il nome di Diaby che rimane sul taccuino nonostante la forte concorrenza del Bayer Leverkusen. Queste variabili rendono difficile un ulteriore sforzo economico per l’ingaggio del difensore.
A complicare ulteriormente i piani nerazzurri si è inserito con forza l’Atletico Madrid. Il club spagnolo, guidato da un’altra vecchia conoscenza del calcio italiano e argentino come Diego Simeone, non solo ha raggiunto un accordo con il Tottenham per una cifra analoga a quella dell’Inter, ma si è detto pronto a soddisfare pienamente le richieste economiche del giocatore. Un vantaggio competitivo che rischia di essere decisivo.
La forza dei Colchoneros deriva da una campagna di cessioni molto proficua, esattamente l’elemento che sta frenando i meneghini. Le vendite di Almada al River Plate, di Molina alla Roma e quella imminente di Ruggeri all’Aston Villa hanno garantito al club spagnolo la liquidità necessaria per affondare il colpo e chiudere l’operazione. L’Inter ha risposto con il suo ultimo asso nella manica, ma la chiamata potrebbe non bastare per vincere questa difficile corsa contro il tempo e contro un avversario così determinato.




