Lazio: a rischio lo sponsor Polymarket bloccato in Italia

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Cronache sport calcio
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L’accordo di sponsorizzazione tra la S.S. Lazio e Polymarket è entrato in una fase di forte incertezza. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha infatti nuovamente inserito il sito della piattaforma di *prediction market* nell’elenco dei portali inibiti alla consultazione in Italia. Questa decisione mette a serio rischio la partnership economica, stipulata ad aprile, del valore di circa 19 milioni di euro per le prossime due stagioni, con opzione di rinnovo per il campionato 2028/2029.

La decisione dell’ADM si fonda su una precisa interpretazione giuridica. Secondo l’ente regolatore del gioco pubblico, l’attività di Polymarket è assimilabile a quella delle scommesse gestite senza una regolare concessione statale. La piattaforma opera come un mercato di previsione, dove gli utenti negoziano contratti basati sull’esito di eventi futuri. Per l’Agenzia, questa modalità operativa rientra a tutti gli effetti nel perimetro del gioco, richiedendo quindi le licenze previste dalla normativa italiana.

Questo provvedimento non rappresenta un episodio isolato. Polymarket era già stato inserito nella cosiddetta *black-list* dell’ADM nei mesi scorsi. In quella circostanza, la società aveva presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, ottenendo una sospensione del blocco in attesa di un chiarimento di natura tecnica e giuridica. Il reinserimento del sito nell’elenco degli operatori inibiti segna una nuova fase dello scontro legale tra la piattaforma e le autorità italiane, con conseguenze dirette per il club biancoceleste.

Al momento, la Lazio non ha ricevuto notifiche ufficiali di provvedimenti a suo carico. Tuttavia, la situazione solleva interrogativi cruciali sulla visibilità del marchio Polymarket. Il principale dubbio riguarda la possibilità di esporre ancora il logo dello sponsor sulle maglie da gioco della squadra. La questione si intreccia con il “Decreto Dignità”, la legge italiana che vieta in modo esplicito la pubblicità, anche indiretta, di aziende legate al mondo del gioco con vincita in denaro.

È plausibile che la strategia legale di Polymarket si sia basata sulla distinzione tra “mercato di previsione” e “scommessa tradizionale”, un cavillo tecnico per aggirare i divieti imposti dal decreto. L’intervento dell’ADM, però, ha di fatto smontato questa linea difensiva, qualificando l’attività come non conforme in assenza di concessione. Il futuro della sponsorizzazione dipenderà ora dagli sviluppi legali e dalle decisioni che la società capitolina dovrà prendere.

Le prossime settimane saranno decisive per capire se il club dovrà rinunciare a una fonte di ricavo così importante e cercare un nuovo partner commerciale, o se emergeranno soluzioni alternative. La dirigenza della Lazio sta monitorando attentamente l’evolversi della vicenda, consapevole del potenziale impatto finanziario e di immagine derivante dalla perdita del suo *main sponsor* a causa di una presunta violazione normativa.

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