Il calciomercato del Napoli è già entrato nel vivo, ma con una direzione inaspettata. Anziché concentrarsi su nuovi acquisti, la società ha dovuto destinare ingenti risorse per saldare impegni finanziari pregressi. Sono stati spesi circa settanta milioni di euro per onorare pagamenti dilazionati, un’operazione che ha assorbito una parte consistente del budget prima ancora dell’inizio ufficiale delle trattative estive.
Questi esborsi sono legati ad affari conclusi in passato, le cui modalità di pagamento erano state spalmate su più esercizi finanziari. Ad esempio, il club ha finalizzato il riscatto di Alisson Santos dallo Sporting Lisbona versando la tranche finale di sedici milioni e mezzo, che si sono aggiunti ai tre già pagati per il prestito iniziale. L’accordo garantirà al Napoli le prestazioni del calciatore brasiliano per i prossimi cinque anni.
Un altro impegno economico rilevante ha riguardato l’operazione per Rasmus Hojlund, definita con il Manchester United. Dopo un primo versamento di sei milioni, la società ha dovuto saldare i restanti quarantaquattro milioni, portando il costo complessivo dell’attaccante a cinquanta milioni di euro. A queste cifre si aggiunge anche il saldo per Lorenzo Lucca, per il quale, dopo un acconto iniziale di nove milioni, è stato necessario corrispondere la parte rimanente di ventisei milioni, chiudendo così un altro capitolo finanziario.
Questa massiccia iniezione di liquidità per onorare vecchie promesse, per un totale di circa settanta milioni, incide profondamente sulle strategie attuali. La cifra è superiore a quanto garantito dalla sola qualificazione alla Champions League e costringe il club a una profonda riflessione interna. Come richiesto dal presidente Aurelio De Laurentiis, ora la priorità assoluta è analizzare e ridimensionare l’organico a disposizione del nuovo allenatore.
L’esigenza di vendere è diventata impellente. A inizio luglio la rosa contava quarantasette calciatori, un numero insostenibile per il bilancio e per la gestione tecnica. “Siamo in tanti e ne dobbiamo cedere venticinque”, ha dichiarato De Laurentiis, evidenziando la necessità di una strategia diversa rispetto alle ultime sessioni di mercato. Il compito di gestire questa complessa fase è stato affidato al direttore sportivo Manna.
Il suo lavoro consisterà nel trovare una sistemazione adeguata per i cosiddetti esuberi, un gruppo eterogeneo che include sia acquisti recenti che non hanno reso secondo le aspettative, sia giocatori di ritorno dai prestiti. Lo shopping per rinforzare la squadra inizierà solo in un secondo momento, una volta che la rosa sarà stata sfoltita e il monte ingaggi alleggerito. Onorare i debiti è stato il primo passo; ora inizia la fase delle cessioni per poter tornare ad attaccare sul mercato.




