Le più grandi sorprese nella storia degli Slam

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Sport tennis
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Il Roland Garros 2024 ha sancito una certezza: il circuito maschile avrà un nuovo campione Slam. L’uscita di scena dei favoriti ha aperto le porte a uno scenario che riporta alla memoria alcune delle più grandi sorprese nella storia del tennis, quando atleti partiti senza i favori del pronostico hanno saputo scrivere pagine memorabili.

Una delle prime favole moderne è stata quella di Mark Edmondson. All’Australian Open del 1976, l’australiano si è presentato da numero 212 del mondo. Contro ogni previsione, ha sconfitto in finale il connazionale e campione in carica John Newcombe, diventando il vincitore con la classifica più bassa di sempre in un Major, un record che resiste ancora oggi.

Impossibile non citare l’impresa di Michael Chang al Roland Garros 1989. A soli 17 anni, lo statunitense ha stupito il mondo con la sua tenacia e un tennis intelligente. Il suo match contro Ivan Lendl negli ottavi di finale è entrato nella leggenda, con il celebre servizio dal basso che ha deconcentrato il numero uno del mondo e gli ha spianato la strada verso un’incredibile vittoria finale contro Stefan Edberg.

Parigi è stata teatro anche dell’ascesa di Gustavo “Guga” Kuerten nel 1997. Giocatore brasiliano praticamente sconosciuto e non testa di serie, ha conquistato il pubblico con il suo sorriso e un rovescio a una mano devastante. Ha eliminato campioni come Muster e Kafelnikov prima di battere in finale Sergi Bruguera, vincitore di due edizioni, per alzare il suo primo trofeo sulla terra rossa francese.

Forse la favola per eccellenza è quella di Goran Ivanišević a Wimbledon 2001. Caduto oltre la 120ª posizione del ranking ATP, il croato ha ottenuto una wildcard per partecipare al torneo. Dopo tre finali perse in passato, nessuno avrebbe scommesso su di lui. Invece, spinto da un servizio ingiocabile, ha superato ogni ostacolo fino a una finale epica, vinta al quinto set contro Patrick Rafter in un lunedì che ha fermato un’intera nazione.

In tempi più recenti, l’US Open 2014 ha regalato la sorpresa firmata Marin Cilic. Mentre tutti si aspettavano una finale tra Federer e Djokovic, il croato e il giapponese Kei Nishikori hanno sovvertito il pronostico in semifinale. In finale, Cilic ha giocato una partita perfetta, dominando Nishikori con un tennis potente e preciso e conquistando il suo primo e unico titolo dello Slam.

Queste storie dimostrano come nel tennis, e nello sport in generale, nulla sia mai scontato. I pronostici possono essere ribaltati dalla determinazione, dal talento e da una congiunzione astrale perfetta. Il nuovo campione che verrà incoronato a Parigi avrà l’occasione di aggiungere il proprio nome a questo elenco di memorabili imprese.

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