La finale Mondiale giocata da titolare con la sua Argentina, pur conclusa con la sconfitta contro la Spagna, ha messo Nicolás González al centro della scena. L’esterno, reduce da sette presenze su otto partite nella competizione, ha però comunicato alla Juventus una decisione irrevocabile: non intende tornare a Torino. Questa posizione rappresenta una complicazione per il club bianconero, che conta sulle cessioni per finanziare il mercato in entrata.
Il giocatore ha trascorso l’ultima stagione in prestito all’Atletico Madrid, dove si è trovato decisamente meglio rispetto all’esperienza torinese. Nonostante alcuni infortuni muscolari, ha accumulato quasi 2.000 minuti di gioco in 21 presenze tra campionato, Champions League e Coppa del Re, segnando 5 reti. L’ottimo rapporto instaurato con l’allenatore Diego Simeone ha rafforzato la sua volontà di rimanere nella capitale spagnola.
Il club madrileno, dal canto suo, ha scelto di non esercitare la clausola per il riscatto obbligatorio, fissata a 32 milioni di euro. I Colchoneros erano convinti di poter negoziare un prezzo inferiore, forti anche del fatto che il costo residuo del giocatore a bilancio per la Juventus si aggira intorno ai 20 milioni. Di conseguenza, l’offerta dell’Atletico non ha mai superato i 24 milioni di euro.
La Juventus, tramite l’amministratore delegato Carnevali, continua a chiedere una cifra tra i 27 e i 28 milioni, valorizzando anche le buone prestazioni offerte dall’argentino durante il Mondiale. Il tecnico Luciano Spalletti non avrebbe preclusioni a un suo reintegro in rosa, apprezzandone la duttilità, il carattere e l’esperienza internazionale.
Tuttavia, la volontà del calciatore è ferma. La scorsa stagione a Torino è stata segnata da difficoltà di ambientamento che hanno portato a una rottura con l’ambiente. Tramite i suoi agenti, González ha chiesto alla dirigenza juventina di trovare un accordo con l’Atletico Madrid o, in alternativa, di individuare un’altra soluzione sul mercato. Le tre settimane di ferie che gli spettano dopo gli impegni con la nazionale saranno decisive per definire il suo futuro prima di un eventuale rientro alla Continassa.





