L’Inter ha messo nel mirino l’esterno Djed Spence

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Cronache sport calcio
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L’Inter ha individuato in Djed Spence il rinforzo ideale per la fascia destra, un nome tornato d’attualità dopo una serie di operazioni di mercato che lo hanno visto protagonista. Per comprendere il suo percorso, è necessario fare un passo indietro al complesso domino di trasferimenti che lo ha portato in Serie A.

Nel gennaio 2024, Spence è approdato al Genoa in prestito dal Tottenham. La sua cessione è stata una contropartita tecnica nell’affare che ha visto Radu Dragusin trasferirsi a Londra per una cifra vicina ai 30 milioni di euro. Un’operazione, quella per il difensore romeno, resa possibile dalla sua precedente crescita proprio al Genoa, dove era arrivato nell’ambito del trasferimento di Andrea Cambiaso alla Juventus nel 2022.

L’accordo per l’esterno inglese prevedeva un diritto di riscatto a favore del club ligure, fissato a circa 10 milioni di euro. Tuttavia, a causa delle difficoltà finanziarie della precedente proprietà 777 Partners, il Genoa non ha potuto esercitare questa opzione. Un’occasione persa, considerando che il valore di mercato del giocatore è ora stimato quasi al triplo di quella cifra.

Proprio questa crescita esponenziale ha convinto l’Inter a puntare su di lui. La dirigenza nerazzurra cerca infatti un profilo affidabile per la corsia di destra, considerate l’incertezza sul futuro di Denzel Dumfries e alcune trattative sfumate nelle scorse settimane. Spence rappresenterebbe una soluzione di qualità ed esperienza internazionale.

Nei suoi sei mesi in Italia, sotto la guida di Alberto Gilardino, l’esterno ha mostrato notevoli qualità. Pur partendo come vice di Stefano Sabelli sulla fascia destra, ha saputo ritagliarsi uno spazio importante, venendo impiegato con continuità anche sulla corsia opposta. La sua duttilità è stata una risorsa preziosa per la squadra, che ha chiuso il campionato da neopromossa con un eccellente undicesimo posto.

Il suo bilancio in rossoblù conta 16 presenze e 853 minuti, con una media di oltre 53 minuti a partita, a testimonianza di una crescita costante. In campo, Spence si distingue per la sua capacità di coprire l’intera fascia, unendo aggressività in fase difensiva e spinta in attacco. È un giocatore che attacca la profondità e sfrutta la sua velocità per creare superiorità numerica.

Rispetto a Dumfries, offre un profilo diverso: meno potenza fisica ma maggiore qualità tecnica e abilità nel dribbling. Quando accelera, rimane un giocatore difficile da fermare. L’Inter ha valutato attentamente queste caratteristiche e ora tenterà di riportarlo in Serie A, ma il via libera definitivo spetterà al Tottenham, ora guidato da Roberto De Zerbi.

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