L’Inter invita Leonardo, sopravvissuto di Crans Montana

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Cronache sport calcio
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Leonardo Bove, sedicenne sopravvissuto alla strage di Crans Montana, è tornato a sorridere sugli spalti di San Siro. Il giovane tifoso nerazzurro, gravemente ferito nell’incendio di Capodanno, è stato ospite dell’Inter per la prima partita di campionato contro il Monza, segnando una tappa fondamentale nel suo percorso verso la normalità.

L’invito è nato da un’iniziativa dello stesso Leonardo. Mentre si trovava in ospedale per una seduta di fisioterapia, ha scritto un messaggio su Instagram a Javier Zanetti, che ha risposto in meno di mezz’ora. Il vicepresidente nerazzurro si era già appassionato alla sua storia, facendogli visita due volte durante la degenza e promettendogli che lo avrebbe portato allo stadio.

La serata a San Siro si è rivelata ricca di emozioni. Accompagnato dal padre e dal nonno, Leonardo ha ricevuto un biglietto in tribuna d’onore. All’interno dello stadio, l’amministratore delegato Giuseppe Marotta lo ha riconosciuto e lo ha invitato a bordocampo per assistere al riscaldamento delle squadre. Lì ha potuto salutare alcuni giocatori e scattare foto, vivendo un’esperienza indimenticabile.

Il calcio e l’Inter sono stati un sostegno cruciale durante gli oltre sei mesi trascorsi in ospedale, con ustioni sul 50% del corpo. Le partite, viste in televisione insieme al padre, rappresentavano una parentesi di gioia e speranza nelle lunghe giornate di convalescenza. La sua stanza era diventata un piccolo tempio nerazzurro, con sciarpe e magliette a fargli compagnia.

Durante la degenza, Leonardo non è mai stato solo. Oltre all’affetto di amici e familiari, ha ricevuto la visita di una delegazione ufficiale dell’Inter composta da Marotta, Toldo, Bergomi e, soprattutto, dai suoi idoli Nicolò Barella e Federico Dimarco. L’incontro con i due giocatori è stato così intenso da far suonare il monitor che controllava la sua frequenza cardiaca.

Con loro ha parlato di calcio, consigliando scherzosamente a Barella di tirare più spesso in porta. I giocatori gli hanno promesso una visita al centro sportivo di Appiano Gentile non appena si sarà completamente ristabilito. Un obiettivo che ora sembra più vicino, alimentato dal sogno di tornare a giocare.

Il desiderio più grande di Leonardo è infatti quello di rimettere gli scarpini e tornare in campo con la sua squadra, la “Scarioni”. I medici lo hanno incoraggiato, definendo il suo ritorno all’attività sportiva un traguardo possibile e necessario. “Quando ho ricominciato a camminare è stato il mio scudetto”, ha confidato, dimostrando una forza d’animo straordinaria. Ora si allena per recuperare la mobilità e non vede l’ora di poter tirare di nuovo un calcio a un pallone.

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