Macedonia: un tecnico dà nuova vita ai PC usati

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Riuso informatico
Riuso informatico

Borce Stamenov, un tecnico informatico di 47 anni di Kavadartsi, piccola cittadina della Macedonia del Nord, ha dato vita a un’iniziativa esemplare di economia circolare. Nel suo Paese, ha osservato un doppio paradosso: da un lato, circa 40mila bambini provenienti da famiglie povere non possono permettersi un computer per la didattica a distanza; dall’altro, un’enorme quantità di dispositivi elettronici ancora funzionanti viene gettata via.

Lavorando dal 2000 presso l’azienda Bidat Informatika, Stamenov ha visto in prima persona questo spreco. Molti clienti lasciavano in negozio vecchi computer, perfettamente funzionanti o bisognosi solo di piccole riparazioni, senza sapere cosa farne. La svolta è arrivata nel 2016, quando una madre single con tre figli gli ha chiesto se avesse un dispositivo da regalarle.

Quel semplice gesto ha cambiato la vita di quella famiglia e ha acceso in Borce un’idea. Ha capito di poter trasformare un problema, lo spreco di rifiuti elettronici, in una soluzione per la povertà digitale. È nato così il progetto “Doniraj Kompjuter” (Dona un computer), una rete solidale che mette in contatto chi vuole cedere un vecchio apparecchio e chi ne ha disperatamente bisogno.

Il meccanismo è semplice ed efficace: Borce e i suoi collaboratori raccolgono i dispositivi usati, li riparano se necessario, li rimettono a nuovo e li spediscono gratuitamente a bambini e scuole in tutta la Macedonia del Nord. La campagna, promossa principalmente tramite una pagina Facebook, ha avuto un successo straordinario, creando una vera e propria comunità.

I risultati sono impressionanti: a oggi, sono stati donati quasi 4.000 computer e sono stati allestiti 89 laboratori informatici completi nelle scuole del Paese. Un’azione che ha avuto un impatto concreto sia sul piano sociale, garantendo il diritto allo studio, sia su quello ambientale, evitando che migliaia di dispositivi diventassero rifiuti inquinanti. Per questo impegno, nel 2021 Stamenov ha ricevuto il prestigioso Premio internazionale Madre Teresa di Calcutta.

Nonostante l’evidente efficacia del progetto, il governo macedone non ha ancora pensato di collaborare per sistematizzare l’iniziativa. Borce, però, non si scoraggia e continua per la sua strada. “Vengo da una famiglia operaia, so cosa significa avere poco”, ha dichiarato. “Non sono un eroe, sono semplicemente una persona la cui coscienza viaggia a duecento chilometri all’ora. E non si ferma”.

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