Maltrattava e picchiava l’ex moglie: arrestato 37enne, dovrà scontare quasi tre anni ai domiciliari

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

SAN NICOLA LA STRADA – Si chiude, almeno sul piano giudiziario, un capitolo di violenze e soprusi durato due anni. Un incubo consumato tra le mura domestiche che ha visto come vittima una donna e come carnefice il suo ex marito. Nel tardo pomeriggio di ieri, 14 aprile 2026, i Carabinieri della Stazione locale hanno messo la parola fine alla libertà di un uomo di 37 anni, residente a San Marco Evangelista, dando esecuzione a un’ordinanza di detenzione domiciliare che lo costringerà a pagare il suo debito con la giustizia.

L’operazione dei militari dell’Arma è scattata in seguito all’emissione di un ordine di esecuzione pena da parte dell’Ufficio di Sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere. Il provvedimento è il risultato di una condanna divenuta definitiva, e quindi inappellabile, per reati gravissimi: maltrattamenti contro familiari e conviventi e lesioni personali. Fatti che, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e sancito dai giudici, l’uomo avrebbe commesso in un arco temporale che va dal 2023 al 2025, nel territorio di San Marco Evangelista.

Per due lunghi anni, la sua ex moglie ha vissuto in un clima di terrore, subendo una spirale di violenza fisica e psicologica che ha minato la sua integrità e la sua serenità. Le indagini, scaturite dalla coraggiosa denuncia della donna, hanno permesso di far luce su un calvario fatto di aggressioni, minacce e umiliazioni continue. Un quadro desolante che ha portato alla condanna dell’uomo a una pena complessiva di 2 anni e 8 mesi di reclusione.

Ieri, la giustizia ha presentato il conto. I Carabinieri, ricevuta la disposizione dell’autorità giudiziaria, si sono messi sulle tracce del 37enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti. L’uomo è stato rintracciato a San Nicola la Strada, lontano dal comune dove si erano consumati i reati. Dopo essere stato fermato, è stato condotto in caserma per le formalità di rito. Al termine delle procedure di identificazione e notifica del provvedimento, i militari lo hanno tradotto presso la sua abitazione di San Marco Evangelista, dove è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

Qui dovrà scontare la sua pena, privato della libertà personale come conseguenza diretta delle sue azioni violente. L’arresto rappresenta non solo l’applicazione della legge, ma anche un segnale importante nella lotta contro la violenza di genere, un fenomeno che troppo spesso rimane sommerso dal silenzio e dalla paura. Per la vittima, questo momento segna la fine di un lungo e doloroso percorso legale e l’inizio di una nuova fase, con la certezza che il suo aguzzino stia finalmente espiando la propria colpa.

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