L’Università Sapienza di Roma ha annunciato un importante appuntamento dedicato a uno dei temi ambientali più critici del nostro tempo. L’11 giugno 2026 si terrà l’incontro intitolato “Diritto all’abitare”, organizzato dal Dipartimento Benessere Salute e Sostenibilità Ambientale della Facoltà di Medicina e Psicologia.
Al centro del dibattito ci sarà il consumo di suolo, un fenomeno inarrestabile che descrive la progressiva perdita di aree naturali e agricole a favore di nuove costruzioni, infrastrutture e insediamenti urbani. Questo processo, noto anche come cementificazione, trasforma superfici permeabili in aree impermeabili, con gravi conseguenze per l’equilibrio ecologico e la sicurezza dei cittadini.
L’intervento più atteso sarà quello di Michele Munafò, uno dei massimi esperti in materia e responsabile per l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). L’ISPRA è l’ente pubblico che monitora lo stato dell’ambiente in Italia, e i suoi rapporti annuali sul consumo di suolo rappresentano il principale strumento di analisi del fenomeno a livello nazionale. La sua partecipazione garantirà un approccio basato su dati scientifici rigorosi.
Durante il convegno verranno illustrati gli effetti diretti della copertura artificiale dei terreni. Tra questi, l’aumento del rischio idrogeologico, poiché un suolo sigillato non è in grado di assorbire le piogge intense, aggravando il pericolo di alluvioni. Altre conseguenze includono la perdita di biodiversità, la riduzione delle aree destinate all’agricoltura e l’amplificazione delle ondate di calore nelle città, il cosiddetto effetto “isola di calore urbana”.
L’incontro si propone di collegare la crisi ambientale alla questione sociale del diritto alla casa. Spesso, infatti, uno sviluppo urbanistico non pianificato porta alla creazione di periferie disagiate e a un mercato immobiliare inaccessibile, mentre si continua a sacrificare territorio prezioso. L’obiettivo della giornata sarà quindi esplorare modelli di sviluppo alternativi, come la rigenerazione urbana e il riutilizzo degli edifici esistenti, per conciliare la tutela del paesaggio con la necessità di alloggi dignitosi e accessibili.
L’evento rappresenta un’occasione fondamentale di dialogo tra mondo accademico, istituti di ricerca e società civile per definire strategie future in grado di promuovere città più resilienti, inclusive e sostenibili.














