Tra i protagonisti del calcio italiano a cavallo tra gli anni ’90 e 2000, Filippo Maniero si è distinto come un classico bomber capace di segnare in ogni modo. La sua carriera lo ha portato a vestire 15 maglie diverse, tra cui quelle di Milan e Venezia, che si sono affrontate in campionato.
Le due esperienze non potrebbero essere più diverse. Con il Venezia, Maniero ha vissuto “gli anni migliori della sua vita”, diventando il miglior marcatore nella storia del club con 59 gol in quattro stagioni, a pari merito con Francesco Pernigo. A Milano, invece, la sua avventura è durata solo sei mesi nel 1998, in un periodo che ha definito professionalmente “un disastro”. Nonostante una rosa di grandi campioni, la squadra arrivò decima e perse la finale di Coppa Italia, e lui trovò poco spazio.
In vista della sfida di San Siro, l’ex attaccante ha riaperto il libro dei ricordi, citando un precedente speciale. “Nell’ottobre 2001, in Milan-Venezia, segnai di testa il gol del pareggio per l’1-1 finale, dopo il vantaggio di Shevchenko. Quello stadio mi ha sempre dato sensazioni incredibili”.
Analizzando la partita, Maniero ha offerto una prospettiva tattica per la squadra ospite. “Per una neopromossa, sono sfide proibitive. Il Venezia dovrà avere il coraggio di difendersi con ordine per poi ripartire in velocità”. Secondo lui, la difesa del Milan potrebbe soffrire le ripartenze veloci di giocatori come Yeboah e gli inserimenti di Busio e Kike Perez. “Il Milan rimane ampiamente favorito, ma per la squadra di Stroppa, a prescindere dal risultato, sarà una partita che farà crescere a livello caratteriale”.
Riguardo al Venezia attuale, l’ex bomber ha sottolineato l’importanza di aver confermato l’allenatore. “Ho visto una parte della prima partita contro il Lecce e non meritavano di perdere. Yeboah è rapido e potrebbe creare problemi a una difesa alta come quella del Milan”. Ha inoltre menzionato l’attesa per Akor Adams, l’acquisto più costoso nella storia del club.
In merito alla lotta per non retrocedere, Maniero si è mostrato fiducioso. “Salvarsi in Serie A è difficile, ma credo che il Venezia abbia qualcosa in più rispetto ad altre neopromosse. Se la giocherà fino alla fine”. Ha poi ricordato con ironia gli “scherzi del destino” della sua carriera, come quando retrocesse nonostante i suoi 18 gol con il Venezia in Serie A.
Passando all’analisi del Milan, Maniero ha espresso apprezzamento per la rivoluzione attuata dalla società. “Cardinale ha fatto tabula rasa e questo mi piace. Le prime uscite stagionali mi sono piaciute, la squadra sembra avere già una sua fisionomia e la voglia di dominare le partite”. Tuttavia, non crede che i rossoneri possano già competere per lo scudetto, indicando l’Inter come la sua favorita.
Infine, da ex attaccante, ha commentato la valutazione di mercato di Gonçalo Ramos. “È un buon giocatore, ma il suo prezzo è figlio di un mercato con valutazioni fuori da ogni logica. La sua dimensione ideale potrebbe essere proprio il Milan, e penso che possa disputare una buona stagione”.





