Manovra, Martina denuncia: “La maggioranza ha impedito la discussione, è inaudito”

Per il candidato alla segreteria la manovra è pericolosa e serve la mobilitazione in tutto il Paese

Foto Roberto Monaldo / LaPresse

Roma – “Leghisti e grillini stanno insieme solo per un interesse di potere senza visione e prospettiva. È un matrimonio di interesse della peggiore specie: i contenuti della manovra sono pensati solo per cercare una squallida propaganda di giornata. Per di più senza consentire la discussione”.

Così Maurizio Martina, segretario uscente e candidato alla segreteria del Partito democratico, in una intervista a Repubblica.

“Credo – prosegue Martina – che abbiano deciso di inquinare i pozzi e di lasciare, tra clausole di salvaguardia e conti in disequilibrio, un conto salato da pagare. Le tensioni in Aula sono state generate da una gestione sbagliata dell’aula da parte del presidente Fico e di una maggioranza che ancora ieri anziché assumersi la responsabilità di un confronto, si è voltata da un’altra parte e ha impedito alle opposizioni di discutere nel merito la legge di Bilancio. È giusta l’iniziativa dei senatori di presentare ricorso alla Corte. Che la più importante legge dello Stato, la legge di Bilancio, non sia stata discussa dal potere legislativo, è inaudito”.

Per il candidato alla segreteria la manovra è pericolosa e serve la mobilitazione in tutto il Paese

“Stiamo facendo di tutto contro la squallida propaganda del governo, di cui questa manovra è un esempio”. Così Maurizio Martina, segretario uscente e candidato alla segreteria del Partito democratico, in una intervista a Repubblica.

“Con il lavoro fatto in questi giorni – prosegue Martina – stiamo rilanciando la mobilitazione nel Paese. Saremo in tutte le piazze anche il prossimo 12 gennaio.

Saranno manifestazioni aperte a tutti coloro che vogliono protestare contro le scelte fatte con la manovra. Saremo a fianco dei cittadini che dicono no alla deriva presa dal governo e per costruire una alternativa: pensionati, studenti, imprese, professioni. Al di là delle chiacchiere dei due vice premier, che hanno fatto scelte pericolose e ingiuste”.

(LaPresse)

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