Cairo: “Voglio il miglior Toro, poi valuterò la cessione”

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Cronache sport calcio
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Il presidente del Torino, Urbano Cairo, ha tracciato le linee guida per il futuro del club granata a margine di un evento legato alla squadra Primavera. A pochi mesi dal suo ventunesimo anno di presidenza, Cairo ha espresso con chiarezza le proprie ambizioni e la visione per la nuova avventura sportiva.

L’obiettivo principale è stato fissato durante un recente discorso alla squadra: “Ho detto ai ragazzi che voglio fare la mia migliore stagione”, ha dichiarato il presidente. “Voglio fare benissimo, che questa sia la stagione migliore da quando sono qui. Dopo, magari, venderò il club, ma desidero lasciare un ricordo bello”.

Sul tema della cessione della società, Cairo ha ribadito la sua posizione. “Da tempo ho dato la mia disponibilità a cedere il club. Se si presenterà qualcuno più bravo e più ricco di me, con la voglia di fare bene per il Toro, sarò pronto a fare un passo indietro”. Ha tuttavia precisato che, al momento, non sono arrivate offerte concrete. “C’è interesse, ma per ora è come avere tanto possesso palla e fare pochi tiri in porta. Io non mi tiro indietro, ma certamente mi dispiacerà vendere”.

Il presidente ha mostrato grande soddisfazione per lo stato attuale della squadra, elogiando il lavoro del tecnico Ignazio Abate. “La partita di Burnley mi ha soddisfatto, si vedono passi avanti e sono contento”. Ha sottolineato il cambiamento nello stile di gioco: “Abate ha cambiato il nostro modo di giocare e la squadra lo sta seguendo con disponibilità verso un calcio più propositivo e con più possesso palla”.

Per quanto riguarda il calciomercato, l’attenzione si è concentrata sui giovani talenti Cacciamani e Njie. “C’è molto interesse per entrambi, dobbiamo ascoltare le proposte, ma in questo momento abbiamo declinato tutte le offerte ricevute. Ho detto no a tutti e vorrei che fosse così fino alla fine del mercato”, ha spiegato Cairo, confermando il desiderio di trattenerli.

Il club resta comunque attivo, con la necessità di effettuare alcune operazioni in uscita prima di definire i nuovi innesti. “Dobbiamo ancora fare delle uscite. Il numero giusto di nuovi acquisti potrebbe essere di tre o quattro giocatori, a seconda di chi partirà”. Ha poi commentato i nuovi arrivi, definendo Mascardi un portiere U21 “molto promettente” e lodando i contributi di Paleari nella scorsa stagione. Ha descritto Comuzzo come un segnale positivo, Comert come un difensore di esperienza e Oristanio come un giocatore dal “potenziale incredibile”.

Un punto di grande orgoglio per Cairo è il settore giovanile. “La nuova Primavera mi è piaciuta molto, ha buone potenzialità”, ha affermato, elogiando il lavoro del direttore Ludergnani. “La cosa che mi dà un orgoglio incredibile è aver visto cinque titolari provenienti dal vivaio giocare a Burnley: Cacciamani, Njie, Dembélé, Luongo e Gineitis”. Ha concluso con un aneddoto su Luongo, rivelazione del precampionato: “Gli ho detto di restare umile, ha colto una grande opportunità”.

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