Maratona Dolomiti: la corsa per 8mila ciclisti è green

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Ciclismo sostenibile
Ciclismo sostenibile

Domenica 5 luglio, circa 8.000 partecipanti provenienti da decine di Paesi si misureranno con i leggendari passi dolomitici nella 39ª edizione della Maratona dles Dolomites – Enel. L’evento, che si svolgerà su strade completamente chiuse al traffico tra l’Alta Badia e Corvara, si confermerà un punto di riferimento non solo per lo sport, ma anche per il suo forte impegno verso la tutela ambientale.

Il Gruppo Enel ha rinnovato il suo ruolo di title sponsor, una collaborazione che è nata nel 2008 e si è consolidata nel tempo sulla base di una visione condivisa dello sviluppo sostenibile. Sostenere questa manifestazione permetterà all’azienda di rafforzare il legame con le comunità locali e promuovere un modello di crescita che valorizza le specificità dei territori.

La sostenibilità sarà il pilastro della partnership. La gara si svolgerà in un’area patrimonio mondiale UNESCO, dove da anni si adotta un modello organizzativo a basso impatto ambientale. Saranno impiegati mezzi elettrici al seguito della corsa, “Green Angels” in e-bike per l’assistenza, e sarà attuata una drastica riduzione della plastica monouso accanto a un sistema di gestione responsabile dei rifiuti.

Per Enel, il ciclismo incarna valori come la determinazione e la resilienza, gli stessi necessari per affrontare le sfide della transizione energetica. L’azienda sarà infatti presente al Maratona Village con uno spazio espositivo dove visitatori e atleti potranno scoprire soluzioni innovative per l’efficienza energetica, la mobilità elettrica e l’uso di fonti rinnovabili.

I partecipanti potranno scegliere tra tre percorsi: il Lungo di 138 km (4.230 m di dislivello), il Medio di 106 km (3.130 m) e il Sella Ronda di 55 km (1.780 m). L’edizione di quest’anno, dedicata al tema “Pax” (Pace), vedrà tra i protagonisti anche volti noti dello sport, come il pilota di MotoGP Jorge Martín e l’ex calciatore Fabrizio Ravanelli.

La Maratona dles Dolomites – Enel si affermerà così, ancora una volta, come un’esperienza che va oltre la semplice competizione. Rappresenterà un progetto collettivo che unisce istituzioni, volontari, imprese e cittadini, dimostrando come sport e innovazione possano avanzare insieme verso un futuro condiviso.

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