Italia: petizione per riconoscere i crostacei senzienti

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Crostacei senzienti
Crostacei senzienti

I volontari dell’Ente Nazionale Protezione Animali hanno partecipato all’iniziativa nazionale “Dalla parte dei crostacei”, promossa dalla coalizione guidata da Animal Law Italia. L’evento si è tenuto nei negozi Lush di Roma Termini, Torino e Parma per informare i cittadini e avanzare una precisa richiesta legislativa.

L’obiettivo della mobilitazione è stato raccogliere firme per una proposta di legge che riconosca finalmente i crostacei decapodi, come astici, aragoste e granchi, quali esseri senzienti. La coalizione, la prima di questo tipo in Europa, riunisce nove organizzazioni impegnate attivamente nella protezione degli animali.

La normativa richiesta punta a introdurre divieti specifici per porre fine alle principali cause di sofferenza per questi animali. Tra le richieste figurano il divieto di detenere esemplari vivi a diretto contatto con il ghiaccio, la messa al bando della pratica della bollitura da vivi e lo stop alla vendita di animali ancora vivi al consumatore finale.

La campagna si fonda su numerose e consolidate evidenze scientifiche che dimostrano in modo inequivocabile la capacità dei crostacei decapodi di percepire stimoli dolorosi e di provare stress. Queste scoperte scientifiche contrastano con il trattamento che questi animali subiscono comunemente lungo la filiera commerciale.

Una volta pescati, gamberi e scampi vengono spesso sottoposti a condizioni incompatibili con il loro benessere per giorni o settimane. Le pratiche più diffuse includono il digiuno forzato, l’esposizione prolungata a luce intensa, l’immobilizzazione delle chele e la conservazione su superfici ghiacciate che causa loro gravi lesioni. La fase finale del loro calvario è spesso la morte per bollitura, mentre sono ancora pienamente coscienti.

L’iniziativa si è svolta in stretta collaborazione con Lush Italia, che ha trasformato tutti i suoi punti vendita in centri informativi e di raccolta firme per la prima metà di luglio. Per sostenere attivamente la campagna, il brand ha anche creato una bomba da bagno in edizione limitata, chiamata “Liberté Lobster”.

Il 75% del prezzo di vendita del prodotto, al netto dell’IVA, è stato devoluto direttamente ad Animal Law Italia. I fondi raccolti serviranno a finanziare le attività della coalizione e a promuovere l’iter per colmare un grave vuoto normativo nella legislazione italiana sul benessere degli animali acquatici.

Durante la giornata, i volontari hanno illustrato ai cittadini le sofferenze inflitte quotidianamente a milioni di animali, sottolineando l’urgenza di estendere le tutele legali anche a specie che, fino ad ora, sono state ingiustamente escluse dalle principali norme di protezione.

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