Materie critiche: l’Italia candida sette progetti Ue

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Materie critiche
Materie critiche

L’Italia ha candidato sette nuovi progetti per farli riconoscere come strategici a livello europeo nell’ambito delle materie prime critiche. Le proposte, presentate da diverse imprese italiane, sono state approvate dal Comitato interministeriale per la transizione ecologica (Cite) e ora passeranno al vaglio della Commissione europea per la valutazione finale.

Questa è la seconda tornata di selezioni prevista dal Critical Raw Materials Act, il piano dell’Unione europea per garantire l’approvvigionamento di risorse essenziali. L’atto fissa un obiettivo ambizioso: riciclare almeno il 15% del consumo annuo di queste materie entro il 2030. Nella prima selezione, avvenuta lo scorso anno, erano già stati approvati quattro progetti italiani.

Le nuove iniziative coprono diverse regioni e settori, con una netta prevalenza di attività legate al recupero di materiali. Cinque progetti sono infatti dedicati al riciclo, uno alla trasformazione e uno combina entrambe le attività in un modello integrato.

Ecco in dettaglio le sette proposte approvate:

Crm4Defence – Byproducts and Recycling of Crm for Defence: promosso da Leonardo, questo progetto coinvolge più regioni italiane e si focalizza sul recupero di sottoprodotti e sul riciclo di materie critiche per il settore della difesa.

Neodymium Circular Magnets: sviluppato da RarEarth nelle Marche, è un progetto integrato che unisce il riciclo alla trasformazione di materiali per produrre magneti circolari al neodimio, fondamentali per motori elettrici e turbine eoliche.

Rew-Ita green Hub: localizzato in Piemonte e gestito da Omcd Tek Hub, mira a creare un polo per il recupero e la valorizzazione di materie prime critiche.

9Pv-up: proposto da 9-Tech in Veneto, questo progetto si specializza nel recupero di silicio e argento dai pannelli fotovoltaici a fine vita, un settore in forte crescita.

Alkeemia PureGraph: sempre in Veneto, l’iniziativa di Alkeemia si concentra sulla trasformazione e purificazione di grafite, un materiale cruciale per le batterie.

Relith: presentato dal Massaro Group nel Lazio, il progetto è focalizzato sul riciclo di batterie al litio per recuperare cobalto, nichel e litio.

ReSuPlir: in Toscana, la proposta di Italrecycling & Investment punta all’estrazione e al riciclo di metalli preziosi e critici da rifiuti elettronici.

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, ha commentato positivamente l’esito. «L’Italia, grazie alle capacità delle proprie imprese, prosegue il posizionamento nelle filiere strategiche delle materie prime critiche, tassello fondamentale per la sicurezza economica ed energetica», ha dichiarato. Il ministro ha inoltre sottolineato come il riciclo si confermi una priorità, «dimostrando il forte orientamento italiano verso questo settore, che vede l’Italia tra i Paesi europei più impegnati».

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