Maxi-operazione a Montesanto e Quartieri Spagnoli: scoperto un ‘tesoro’ da 13mila euro, denunciati in quattro per ricettazione

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NAPOLI – Pugno di ferro della Polizia di Stato nel cuore pulsante e complesso della città. Nelle ultime 48 ore, le aree dei Quartieri Spagnoli e di Montesanto sono state setacciate da un’imponente operazione di controllo straordinario del territorio, disposta dalla Questura di Napoli per contrastare l’illegalità diffusa e aumentare la percezione di sicurezza tra i cittadini. Il bilancio è pesante: quattro persone denunciate per ricettazione dopo essere state sorprese con quasi 13.000 euro in contanti e gioielli di dubbia provenienza, decine di violazioni al Codice della Strada e quasi mille persone identificate.

L’operazione, che ha visto un massiccio dispiegamento di forze, ha coinvolto gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, affiancati dai colleghi dei Commissariati “Dante” e “Montecalvario” e dal prezioso supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania. Un’azione corale che ha permesso di passare al setaccio vicoli, piazze e strade, luoghi di aggregazione e attività commerciali delle due zone, storicamente caratterizzate da un tessuto sociale tanto vivace quanto problematico.

I numeri dell’attività di prevenzione parlano da soli: sono state identificate ben 969 persone. Di queste, un terzo (303) è risultato avere precedenti di polizia, un dato che conferma la necessità di una pressione costante da parte delle forze dell’ordine. Sono stati inoltre controllati 431 veicoli, con la contestazione di 18 violazioni del Codice della Strada, tra cui mancate coperture assicurative e guida senza casco.

Ma il colpo più significativo è stato messo a segno in un esercizio commerciale nella zona di Montesanto. Qui, l’intuito dei poliziotti ha fatto centro. All’interno dei locali, gli agenti hanno sorpreso quattro soggetti, di età compresa tra i 25 e i 33 anni, intenti a maneggiare quello che è apparso subito come un vero e proprio tesoretto. Sul tavolo, un fiume di contanti, che una volta quantificato ha raggiunto la cifra di 12.800 euro. Accanto al denaro, sono stati rinvenuti diversi monili in oro, un orologio di un noto e lussuoso marchio, un bilancino di precisione e persino un kit per il test dell’oro. Un corredo completo che, secondo gli inquirenti, è tipico di chi gestisce la compravendita di merce rubata. Stretti dalle domande degli agenti, i quattro non sono stati in grado di fornire alcuna spiegazione plausibile sulla provenienza né del denaro né dei preziosi. Per loro è scattata immediata la denuncia a piede libero per il reato di ricettazione. Le indagini proseguono ora per risalire all’origine dei beni sequestrati e per accertare se l’esercizio commerciale fungesse da base logistica per un più ampio giro di affari illeciti.

L’operazione non si è fermata qui. Nel corso dei controlli alla circolazione stradale, un altro individuo è stato denunciato per guida con patente revocata. Non si trattava di una prima infrazione: la violazione era già stata commessa nel biennio, un comportamento recidivo che aggrava la sua posizione e dimostra un totale sprezzo delle regole. Questa maxi-operazione si inserisce in una più ampia strategia della Questura volta a restituire porzioni di territorio alla piena legalità, un segnale forte e chiaro che lo Stato non intende abbassare la guardia.

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