Aeroporto di Grazzanise, il Governo accelera. Confermato l’iter per l’apertura dell’hub militare anche al traffico civile

129
Il ministro della Difesa Guido Crosetto
Il ministro della Difesa Guido Crosetto

CASERTA (Anastasia Leonardo) – Il Governo conferma la volontà di investire sulla valorizzazione civile dell’aeroporto di Grazzanise. Lo ha ribadito con estrema chiarezza il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervenendo durante il Question Time alla Camera, delineando una posizione che, pur improntata alla prudenza, rappresenta un ulteriore passo avanti verso l’utilizzo duale dello scalo casertano. Crosetto ha escluso qualsiasi chiusura pregiudiziale, ribandendo invece la disponibilità dell’esecutivo a proseguire lungo un percorso istituzionale già avviato. “L’attenzione posta dagli interroganti su ogni possibile sviluppo della rete nazionale dei trasporti è condivisa dal Governo e questo vale anche per gli approfondimenti che riguardano l’aeroporto di Grazzanise”.

Il ministro ha ricordato come il decreto ministeriale del 19 marzo 2025 inserisca Grazzanise tra gli aeroporti militari nei quali il traffico civile può essere previsto, purché compatibile con le esigenze operative delle Forze Armate. “Il decreto ministeriale 19 marzo 2025 contempla Grazzanise tra gli aeroporti militari nei quali l’attività di traffico civile può essere prevista, laddove moduli con le esigenze operative ed addestrative dei repertori militari presenti sul sedime”. Crosetto ha poi chiarito che non esiste alcuna automatica trasformazione dello scalo in aeroporto civile, ma che il Governo sta lavorando concretamente per verificarne la fattibilità. “Agli ordini del giorno, infatti, il Governo ha avviato le più proficue interlocuzioni con gli attori istituzionali coinvolti, finalizzate a prospettare, coerentemente con i vincoli operativi imposti dal complesso quadro della sicurezza, le azioni eventualmente necessarie per rendere l’aeroporto di Grazzanise un’alternativa di alleggerimento del traffico di Capodichino”.

Parole che confermano un dato politico ormai difficilmente contestabile: Palazzo Chigi non considera più Grazzanise un tabù. Al contrario, ritiene che lo scalo possa rappresentare una risposta concreta alla crescente congestione dell’aeroporto di Capodichino, purché nel rispetto del ruolo strategico che il sito continua a svolgere per la Difesa. Lo stesso Crosetto ha ricordato l’importance militare della base, sede del Nono Stormo ‘Francesco Baracca’ e del 2nd Nato Signal Battalion. “Questo non significa chiudere alla valorizzazione dello scalo, ma scongiurare decisioni avventate”. Il passaggio probabilmente più significativo dell’intervento è arrivato però quando il ministro ha spiegato che il Governo ha già avviato interlocuzioni con gli ‘attori istituzionali coinvolti’. Un riferimento che appare inevitabilmente rivolto anche alla Regione Campania, chiamata ad assumere una posizione chiara su un’infrastruttura che potrebbe cambiare il futuro economico e logistico dell’intera provincia di Caserta e dell’area metropolitana di Napoli.

Ed è proprio qui che si apre ora la vera partita politica. Per mesi il tema di Grazzanise è rimasto sostanzialmente ai margini del dibattito regionali. Durante la campagna elettorale il presidente della Regione, Roberto Fico, aveva manifestato interesse verso la valorizzazione dello scalo, salvo poi far calare il silenzio sull’argomento una volta conclusa la competizione elettorale. Le parole di Crosetto, oggi, rendono difficile continuare a rinviare una presa di posizione. Il Governo ha fatto sapere di esserci. Ha aperto un tavolo istituzionale. Ha ribadito che il percorso è possibile, purché serio, tecnico e condiviso.

La domanda, adesso, riguarda la Regione Campania. Da che parte sceglierà di stare? Dalla parte del territorio campano, delle imprese, dei lavoratori e di un’infrastruttura che potrebbe rappresentare uno dei più importanti motori di sviluppo del Mezzogiorno? Oppure dalla parte di quei consolidati interessi economici che da decenni guardano con diffidenza a qualsiasi ipotesi di crescita di Grazzanise? Un fronte nel quale molti osservatori collocano anche Gesac, la società di gestione dell’aeroporto di Capodichino, da sempre indicata come uno dei soggetti meno favorevoli alla nascita di uno scalo in grado di riequilibrare il sistema aeroportuale campano.

Ieri “Cronache” ha chiesto un intervento al governatore Fico, che però non si è espresso. Le prossime settimane diranno se la Regione vorrà sedersi da protagonista al tavolo aperto dal Governo oppure continuare a mantenere una posizione defilata. Ma dopo le dichiarazioni del ministro Crosetto, il tempo delle ambiguità sembra essersi concluso.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome