NAPOLI – Un fiume di droga destinato a inondare le piazze di spaccio della città è stato prosciugato da un’imponente operazione dei Carabinieri. Un colpo durissimo al narcotraffico, messo a segno nella serata di ieri, che ha portato al sequestro di quasi 600 chilogrammi di stupefacenti e all’arresto di due persone. L’operazione, condotta con acume investigativo e prontezza dai militari del nucleo operativo della compagnia Napoli Stella, ha smantellato un canale di approvvigionamento che avrebbe fruttato milioni di euro alla criminalità organizzata.
Tutto ha inizio al calar del sole di ieri, 17 aprile. Le pattuglie dei Carabinieri perlustrano, come di consueto, le arterie strategiche della metropoli partenopea, con un’attenzione particolare alle aree sensibili. È nei pressi dell’ingresso del porto di Napoli, snodo cruciale per traffici leciti e illeciti, che l’occhio esperto di una pattuglia viene attratto da un camion sospetto, fermo in sosta in una posizione anomala. I militari decidono di procedere a un controllo.
All’interno dell’abitacolo siedono due uomini. Il guidatore, un cittadino spagnolo di 54 anni, incensurato e dall’apparenza insospettabile, abbassa il finestrino. Accanto a lui, invece, c’è Abdelali Amraoui, un 38enne di origine marocchina, volto già noto negli archivi delle forze dell’ordine. Fin da subito, l’atteggiamento dei due appare nervoso, quasi ostile. Le risposte evasive e la crescente tensione convincono i Carabinieri che qualcosa non torna. Scatta così la decisione di ispezionare a fondo il mezzo pesante.
Aperte le porte posteriori del vano di carico, la prima impressione è quella di un viaggio a vuoto. Lo spazio è desolatamente deserto. Ma l’esperienza dei militari li porta a non fermarsi alle apparenze. Un dettaglio quasi impercettibile cattura la loro attenzione: uno dei pannelli di rivestimento verticali non combacia perfettamente con il pianale, lasciando intravedere un piccolo, anomalo vuoto. È l’indizio che cercavano. Sollevato il pannello, la verità si palesa in tutta la sua illegalità: sotto il pavimento si nasconde un doppiofondo artigianale, stipato all’inverosimile di panetti di droga.
La conta finale è impressionante: ben 566 chilogrammi di hashish, confezionati e pronti per essere distribuiti. Insieme alla droga, vengono rinvenuti e sequestrati anche 78.000 euro in contanti, probabile provento di precedenti attività di spaccio o pagamento per la consegna.
L’operazione, però, non si ferma al porto. Gli investigatori, sospettando che il tir fosse solo un anello della catena, decidono di estendere la perquisizione all’abitazione del 38enne marocchino, situata a Frignano, nel casertano. Anche qui, l’intuito si rivela corretto. All’interno dell’appartamento vengono scoperti altri 27 chili di hashish e, cosa ancora più significativa, circa 3 chilogrammi di cocaina purissima, a conferma della caratura criminale del soggetto e della vastità del traffico.
I due uomini sono stati immediatamente tratti in arresto. Il 54enne spagnolo, presunto corriere, è stato tradotto nel carcere di Poggioreale e dovrà rispondere di detenzione di droga a fini di spaccio. Per il 38enne marocchino, Abdelali Amraoui, le manette sono scattate con le accuse aggravate di detenzione ai fini di spaccio, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, a causa della strenua resistenza opposta durante le fasi del controllo.
Le indagini proseguono ora a ritmo serrato per ricostruire l’intera filiera del narcotraffico. Gli inquirenti sono al lavoro per identificare la provenienza esatta della droga, presumibilmente dal Nord Africa o dalla Spagna, e la sua destinazione finale, oltre a individuare i vertici dell’organizzazione che ha orchestrato un trasporto di tale portata.

















