Caccia aperta ai dieci rapinatori della banca. L’auto all’ingresso per ingannare i militari

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La foto del buco nel pavimento della filiale della banca
La foto del buco nel pavimento della filiale della banca

NAPOLI – Una banda di ‘professionisti’ ha assaltato la banca Credit Agricole al Vomero. Ha studiato il colpo nei dettagli: l’Alfa Giulietta usata per arrivare in piazza Medaglie d’Oro aveva i vetri coperti da terra e sabbia (in particolare il lato del guidatore) per nascondere i volti dei passeggeri alle telecamere di sicurezza. I carabinieri hanno requisito i filmati, ma i tre rapinatori in macchina non sono identificabili. L’auto abbandonata sul posto è uno specchietto per le allodole, per disorientare gli investigatori. I rapinatori avevano già scavato un tunnel nei giorni precedenti per fuggire dopo il colpo. Da qui sono sbucati sei uomini con tute bianche durante le fasi concitate della rapina, come raccontato dai primi ostaggi liberati dopo aver accusato malori.

Appena fuori alcuni hanno sussurrato: “Dentro ci sono anche quelli con le tute bianche”. La notizia è stata confermata dai filmati interni alla banca visionati dai militari. In totale dieci uomini armati e pronti a tutto, con maschere di The Rock. Esperti, hanno messo a punto ogni fase del piano: un gruppo al pian terreno a sorvegliare gli ostaggi, un altro già al piano seminterrato per rompere le cassette di sicurezza. Probabilmente, quando i vigili del fuoco hanno infranto la vetrata laterale per liberare gli ostaggi, i rapinatori sono entrati nel cunicolo sotterraneo. Ma non tutte le cassette di sicurezza sono state aperte, circa 40. In un maxi colpo come questo i malviventi devono puntare a un bottino ingente, anche perché va diviso tra dieci persone. Tre arrivano con la Giulietta, sei sbucano da un buco del pavimento nella banca, un palo resta in strada: un commando composto da dieci persone.

A lanciare l’allarme una signora che nota il trambusto nelle sale della banca: “Sono dentro, stanno facendo una rapina”, avvertendo i carabinieri. Da qui l’intervento fulmineo delle pattuglie. Chi è in strada non vede mai i rapinatori alle finestre, solo i clienti e i dipendenti. Non c’è stata trattativa, almeno sul posto, ma non è escluso che ci sia stata una comunicazione tra le forze dell’ordine e la banca. Gli ostaggi vengono liberati un’ora dopo, alle 14:30, mentre alle 17:30 arrivano i reparti speciali dei carabinieri per fare irruzione. Gli investigatori seguono due tracce: i canali della ricettazione, partendo dagli oggetti rubati nelle cassette di sicurezza, e i telefoni cellulari.

La scoperta delle cassette di sicurezza saccheggiate ha scatenato momenti di tensione già nella serata di giovedì, quando decine di clienti si sono riversati all’esterno della banca in cerca di risposte, temendo che anche la propria cassetta fosse stata violata. Il bottino si ritiene ingente, ma non è stato ancora quantificato ed è in corso l’inventario. Intorno alle undici sono giunti i tecnici di ABC per ispezionare l’interno di un tombino fognario situato all’esterno dell’uscita della banca: un generatore elettrico e altri arnesi, tra cui secchi e palette, sono stati trovati nella rete fognaria sotto l’istituto di credito in piazza Medaglie d’Oro.

In queste ore i carabinieri del comando provinciale lavorano insieme al personale dell’azienda Acqua Bene Comune per ricostruire la via di fuga della “banda del buco”, entrata in azione intorno a mezzogiorno nella filiale della banca Credit Agricole. Secondo le testimonianze dei clienti presi in ostaggio, tutti i rapinatori avevano accento napoletano, sono stati a tratti gentili e non hanno mai usato la forza. Secondo quanto ricostruito, avrebbero realizzato una galleria di circa 12 metri scavata accanto alla fognatura principale, un secondo tunnel collegato al sistema fognario e un pozzo verticale di circa 5 metri con accesso diretto alla banca. I carabinieri cercano di ricostruire il percorso nel sottosuolo.

Il sindaco Gaetano Manfredi ha definito l’accaduto “un lavoro da professionisti”, sottolineando l’elevato livello di pianificazione e organizzazione. La banca Crédit Agricole Italia ha ringraziato le forze dell’ordine e la Procura, che si sono “tempestivamente attivate con un esemplare lavoro di squadra per garantire l’incolumità dei clienti e dei collaboratori della filiale di piazza Medaglie d’Oro”. Il rapido intervento, reso possibile dall’immediata attivazione dei sistemi di sicurezza, ha permesso di mettere al sicuro tutte le persone presenti e di contenere il numero delle cassette di sicurezza oggetto di effrazione, circa quaranta. La banca sta collaborando con le autorità e si è impegnata nel ripristino della sicurezza dei locali e nel fornire supporto e assistenza ai clienti coinvolti, sottolineando la professionalità dimostrata dai dipendenti nei momenti più complessi della vicenda.

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