Gerry Cardinale ha ribadito il suo ruolo centrale nel progetto Milan con una visita mirata al centro sportivo di Milanello. Il proprietario del club, nonostante i suoi impegni internazionali, ha voluto essere presente di persona per una giornata interamente dedicata alle strategie rossonere. Arrivato in mattinata, ha prima salutato la squadra e lo staff tecnico, per poi assistere alla seduta di allenamento direttamente da bordo campo.
Questo gesto ha rafforzato il legame tra la proprietà e il gruppo, in un momento chiave della preparazione estiva. Il culmine della visita è stato il vertice operativo tenutosi durante il pranzo. Attorno al tavolo, insieme a Cardinale, si sono riuniti l’allenatore Rúben Amorim e i massimi dirigenti dell’area tecnica, tra cui figure come Almstadt, Gardiner, Lomonte, Kirovski e Vergine. Sul tavolo, la definizione della campagna acquisti e cessioni.
L’incontro ha permesso di allineare le visioni e stabilire una linea guida chiara: per ogni nuovo innesto sarà necessaria una partenza. La filosofia del club è quella di un mercato auto-sostenibile, dove gli investimenti per rinforzare la rosa saranno direttamente finanziati dai ricavi generati dalle cessioni. In quest’ottica, sono in corso analisi approfondite su diversi giocatori della rosa.
Secondo quanto emerso, la dirigenza starebbe valutando le posizioni di diversi atleti per capire chi potrebbe generare plusvalenze significative. Tra i nomi oggetto di discussione figurerebbero profili come Leao, Fofana, Gimenez, Loftus-Cheek e Ricci, per i quali il club sarebbe disposto ad ascoltare eventuali offerte. Discorso a parte per Estupinan: il tecnico Amorim ha chiesto esplicitamente di poterlo valutare durante il ritiro estivo prima di prendere una decisione definitiva sul suo futuro.
La visita di Cardinale assume un’importanza ancora maggiore alla luce della sua assenza programmata dalla tournée estiva della squadra. Questo incontro diretto è stato dunque essenziale per consolidare il dialogo con l’allenatore, che ha lasciato Milanello nel primo pomeriggio dopo aver salutato i tifosi presenti.
Il patron di RedBird si è invece trattenuto più a lungo all’interno del centro sportivo per continuare il confronto con i suoi uomini di fiducia, affinando i dettagli della strategia operativa. La sua gestione “hands-on”, ovvero un coinvolgimento diretto nelle decisioni cruciali, è diventata un marchio di fabbrica fin dalla riorganizzazione avvenuta a fine maggio. La giornata ha rappresentato un tassello fondamentale per il futuro del club, con una proprietà determinata a guidare in prima persona la costruzione del nuovo Milan.





