Mario Gila ha interrotto la sua tournée estiva con il Milan per fare ritorno a Milano. Il difensore spagnolo ha lasciato il gruppo direttamente da Perth, senza proseguire il viaggio verso Giacarta, ultima tappa del precampionato asiatico della squadra. La decisione è stata presa in accordo con lo staff medico e tecnico per favorire il recupero da un infortunio che lo affligge da fine luglio.
All’origine dello stop c’è un problema muscolare alla coscia, rimediato durante l’amichevole contro il Celtic disputata il 25 luglio. Inizialmente le condizioni del giocatore non sembravano destare particolari preoccupazioni, tanto che i primi esami strumentali effettuati non avevano evidenziato alcuna lesione. Tuttavia, il fastidio è persistito, impedendo al difensore di allenarsi regolarmente e rendendo impossibile un suo impiego nelle prossime amichevoli.
Gila lavorerà presso il centro sportivo di Milanello, dove seguirà un programma di lavoro personalizzato e mirato. La scelta di un rientro anticipato è stata dettata dalla necessità di garantirgli le migliori condizioni per la riabilitazione, evitando gli stress legati ai continui spostamenti e agli impegni della squadra. La logistica del viaggio a Giacarta, tra voli, impegni pre-partita e allenamenti di rifinitura, è stata infatti giudicata non funzionale al suo specifico percorso di recupero.
Il difensore continuerà con le terapie e il lavoro differenziato fino al ritorno della squadra dalla tournée. L’obiettivo dello staff rossonero è quello di reintegrarlo pienamente nel gruppo già dalla prossima settimana, una volta che tutti i compagni saranno rientrati a Milano e la preparazione riprenderà a pieno regime in vista dell’inizio del campionato.
Se i tempi previsti saranno rispettati, il giocatore sarà rimasto indisponibile per oltre due settimane. Lo staff medico monitorerà quotidianamente i suoi progressi per definire con esattezza la data del suo rientro agli allenamenti collettivi, senza correre rischi di ricadute. Il condizionale resta comunque d’obbligo in questi casi.
Il viaggio di ritorno dall’Australia non ha riguardato solo il difensore spagnolo. Insieme a lui sono tornati in Italia anche i giovani Guarnier, Borsani, Kostić e Ossola. Per loro, tuttavia, la decisione non è legata a problemi fisici ma rientra in una scelta puramente tecnica da parte dello staff, che ha preferito ridurre il gruppo per la fase finale della preparazione estiva.



