L’attaccante portoghese del Milan, in un’intervista rilasciata ai canali ufficiali del club, ha parlato della sua avventura in rossonero, aprendosi su molti aspetti della sua vita privata, dall’ambientamento in Italia al rapporto con la famiglia.
“L’affetto dei tifosi è stato molto bello”, ha raccontato. “Li ho incontrati per la prima volta a Giacarta ed è stato incredibile sentire il loro supporto anche così lontano da casa. Lì ho capito quanto sia enorme il Milan come club. I nostri sostenitori ci danno forza in ogni partita, il loro calore è fondamentale nei momenti importanti”.
Il legame con le origini resta fortissimo. Ogni anno trascorre del tempo in Algarve, un luogo che considera speciale per clima e tranquillità. La sua carriera è iniziata prestissimo: “Ho cominciato a giocare a 4 anni nell’Olhanense, con bambini di 5-6 anni. Ero il più piccolo, ma volevo solo scendere in campo. Questo è il mio primo ricordo”.
Un ruolo centrale nella sua vita è occupato dal padre, ex calciatore. “Anche adesso mi aiuta ogni settimana, dopo ogni partita. Lui sa cosa significa stare in campo ed è il primo a dirmi la verità e a esigere di più da me. Se segno cinque gol ma ne sbaglio uno, mi farà notare proprio quell’errore. Mi spinge sempre a migliorarmi e a salire di livello”.
Riguardo la sua nuova vita in Italia, ha mostrato grande entusiasmo per Milano. “So dire cose semplici in italiano come ‘ciao’ o ‘attaccante’ e capisco quasi tutto. Preferisco la vita di città, è più sicura per la mia famiglia e c’è sempre qualcosa da fare quando non ci alleniamo”.
Il paragone con la sua precedente esperienza a Parigi è netto: “Ho vissuto in due città meravigliose, ma mi piacerebbe tantissimo vivere qui a lungo. Milano ha delle somiglianze con il Portogallo, è più tranquilla di Parigi e io non amo il caos. Per me è meglio”.
Oltre al calcio, ha rivelato di avere molte altre passioni. “Amo giocare a basket, è il mio sport preferito, e seguo con interesse l’NBA. Mi piacciono anche la Formula 1, dove il mio pilota preferito è Hamilton e tifo per la Ferrari, e andare al cinema. La mia serie tv del cuore è ‘Peaky Blinders'”.
L’inizio della sua avventura con il Milan non è stato semplice, ma la serenità ritrovata e il forte desiderio di legarsi alla città e al club delineano un futuro che il centravanti spera possa essere lungo e ricco di successi in maglia rossonera.






