Per Francesco Camarda e Christian Comotto, entrambi diciottenni, si è aperta una prospettiva concreta: iniziare la stagione con il Milan con la reale possibilità di rimanere in prima squadra. Uno scenario che segna un’inversione di tendenza rispetto al passato, quando i giovani talenti rientravano alla base già destinati a un nuovo prestito per maturare altrove.
Questa opportunità nasce da un insieme di fattori convergenti. Il club rossonero sta attraversando una fase di rinnovamento che coinvolge sia l’assetto dirigenziale sia la rosa, destinata ad essere ampliata e modificata. La proprietà ha inoltre sempre manifestato un forte interesse per la valorizzazione dei giocatori provenienti dal proprio settore giovanile.
A questo si aggiunge la scelta del nuovo allenatore, Rúben Amorim, un tecnico che ha dimostrato nel corso della sua carriera di trovarsi a suo agio nella gestione e nell’inserimento di profili giovani e talentuosi.
Il primo passo del piano è già stato definito: Camarda e Comotto cominceranno la preparazione estiva agli ordini di Amorim, che ha chiarito di volerli valutare attentamente. La tournée internazionale sarà un momento cruciale per fornire ulteriori responsi sulle loro potenzialità e sul loro possibile impiego.
Camarda è un centravanti, mentre Comotto è un centrocampista polivalente. Attacco e mediana sono proprio i due reparti in cui il Milan si prepara a una profonda trasformazione, con alcuni giocatori in partenza e diversi obiettivi di mercato ancora da definire. Si aprirà quindi uno spazio potenziale per i due giovani, se il loro “provino” estivo avrà esito positivo.
La loro permanenza in rosa porterebbe anche un vantaggio strategico per la compilazione delle liste UEFA, dove potrebbero essere inseriti senza occupare slot preziosi. Nelle ultime ore, un incontro tra gli agenti dei giocatori e la dirigenza ha confermato l’intenzione del club. Per proteggere il proprio investimento, la società ha anche deciso di prolungare i contratti di entrambi fino al 2031, estendendo l’attuale scadenza fissata al 2028.
















