Mark van Bommel ha aperto a un possibile futuro sulla panchina del Milan. In un’intervista rilasciata alla vigilia della partita di Nations League della sua nazionale, il Belgio, contro l’Italia, l’attuale commissario tecnico ha espresso chiaramente il suo desiderio. “Sarebbe bello, ma non parliamo ora del futuro”, ha dichiarato, rimandando ogni discussione a dopo i prossimi impegni internazionali.
L’ex centrocampista ha poi aggiunto: “Aspettiamo… Intanto giochiamo Nations League ed Europeo, poi vedremo”. Le sue parole, seppur caute, hanno acceso l’entusiasmo dei tifosi rossoneri, che conservano un ottimo ricordo del suo breve ma intenso periodo a Milano. Van Bommel ha vestito la maglia del Diavolo per diciotto mesi, contribuendo alla vittoria dello Scudetto nella stagione 2010-2011.
Proprio quel trionfo è legato a un ricordo speciale. “Ho passato un periodo veramente bello al Milan. È stato breve, ma abbiamo giocato veramente bene, avevamo una rosa fantastica”, ha raccontato. “All’Olimpico ho giocato una sola partita e abbiamo vinto lo Scudetto. Speriamo di ottenere un altro bel risultato”, ha aggiunto, creando un parallelo con la sfida imminente contro gli Azzurri.
L’allenatore olandese ha mostrato di seguire ancora con grande attenzione le vicende del suo ex club. “Ho parlato con De Winter e Moreira di Milanello, dello stadio, del Milan”, ha rivelato. Secondo lui, la squadra ha bisogno di un’inversione di rotta: “I rossoneri devono tornare a vincere. È da un paio d’anni che non sono in una situazione molto buona, ma devono tornare a vincere”.
Il focus si è poi spostato sulla preparazione della partita contro l’Italia. “Non è semplice preparare la squadra in 3-4 giorni. Ci abbiamo provato. Noi vogliamo la palla, dominare il gioco e mantenere il possesso”, ha spiegato Van Bommel. “Comincia una nuova era per noi, affronteremo Nazionali forti, ma ci proveremo. E l’Italia ha il nostro stesso problema”.
Ha anche analizzato la difficoltà tattica dell’incontro: “Non sappiamo cosa farà Mancini, è difficile preparare questa partita. Ho visto tante sue partite e ho preparato la mia Nazionale ad affrontarlo, sarà difficile per entrambi”.
Infine, ha sottolineato come la presenza di giocatori che militano o hanno militato nel campionato italiano possa rappresentare un vantaggio per il suo Belgio. “Lukaku, De Bruyne, Tielemans, De Ketelaere… Abbiamo diversi giocatori che conoscono la Serie A. Questo significa che possiamo adattarci meglio al calcio italiano. I calciatori esperti poi sono importanti per la nostra Nazionale”.




