Mark van Bommel, attuale commissario tecnico del Belgio, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport alla vigilia della partita di Nations League contro l’Italia. L’allenatore olandese ha parlato della sua nazionale ma anche del suo legame con il calcio italiano, rivelando il suo sogno di poter un giorno guidare il Milan.
L’ex centrocampista ha subito rievocato la sua esperienza a Milano. “Ho passato un periodo veramente bello al Milan”, ha dichiarato, “È stato breve, ma abbiamo giocato molto bene e avevamo una rosa fantastica”. Il tecnico ha poi aggiunto un aneddoto legato a una vittoria decisiva: “All’Olimpico ho giocato una sola partita e abbiamo vinto lo Scudetto”.
Successivamente, il discorso si è spostato sulla preparazione della sua nazionale. “Non è semplice preparare la squadra in pochi giorni, ma ci abbiamo provato”, ha spiegato van Bommel. Ha poi delineato la sua filosofia di gioco: “Noi vogliamo avere il pallone, dominare il gioco e mantenere il possesso. Per noi comincia una nuova era, affronteremo nazionali forti ma non ci tireremo indietro”.
Riguardo la sfida con la nazionale azzurra, ha ammesso le difficoltà tattiche. “Non sappiamo cosa farà Mancini, quindi è difficile preparare questa partita. Ho visto tante sue gare e ho preparato la mia nazionale per affrontarlo al meglio”. Secondo l’olandese, la partita si preannuncia complicata per entrambe le formazioni.
Van Bommel ha sottolineato la connessione tra la sua rosa e la Serie A, citando giocatori come Lukaku, De Bruyne, Tielemans e De Ketelaere. “Abbiamo diversi calciatori che giocano o hanno giocato in Italia, questo ci permette di adattarci meglio al vostro calcio”, ha commentato. Ha inoltre ribadito l’importanza dei giocatori esperti per la sua selezione.
Ha poi rivelato di aver parlato con i giovani De Winter e Moreira del mondo Milan: “Ho discusso con loro di Milanello, dello stadio. I rossoneri devono tornare a vincere”. Sulla situazione attuale del club ha aggiunto: “È da qualche anno che non attraversano un buon momento, ma hanno l’obbligo di tornare al successo”.
In conclusione, ha risposto direttamente alla domanda su un suo possibile futuro sulla panchina del Diavolo. “Per ora aspettiamo, concentriamoci sulla Nations League e sull’Europeo, poi vedremo”, ha affermato con cautela. Tuttavia, non ha nascosto il suo grande desiderio: “Sarebbe bello, ma è presto per parlare del futuro”.






