Modrić, il Milan riparte da lui. La Croazia lo chiama

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Cronache sport calcio
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Nonostante l’avvicendamento in panchina e il passaggio a una filosofia di gioco opposta, Luka Modrić si conferma il fulcro del Milan. Il nuovo allenatore Rúben Amorim, come il suo predecessore Massimiliano Allegri, ha deciso di affidare al centrocampista croato le chiavi della squadra. A quasi 41 anni, il suo impiego dal primo minuto è già stato annunciato per la prima di campionato contro il Torino.

Durante l’estate, la sua permanenza in rossonero è stata in bilico. Dopo un periodo di riflessione che aveva fatto temere un suo addio al calcio giocato, Modrić ha firmato un nuovo contratto, spinto dal desiderio di “vincere ancora”, come ha dichiarato di recente. Una scelta puramente professionale e legata al progetto Milan, dato che la sua famiglia si trasferirà a Madrid per motivi scolastici.

Il suo rientro in gruppo è avvenuto direttamente in Australia il 2 agosto, dopo le fatiche del Mondiale. Pochi giorni dopo ha disputato uno spezzone di gara nell’amichevole contro l’Inter, mentre l’8 agosto a Giacarta è partito titolare contro il Chelsea. Nell’ultimo test contro il Manchester United, dopo un piccolo stop fisico, il suo ingresso dalla panchina è stato decisivo per la vittoria, dimostrando una condizione già eccellente. In assenza di Mike Maignan, ha anche indossato la fascia di capitano.

Ancor prima di poterlo allenare, Amorim aveva sottolineato l’importanza strategica del Pallone d’Oro. “Lo ritengo fondamentale. Non vi dico che potrà giocare tutte le partite, ma specialmente all’inizio può darci una grande mano”, ha affermato il tecnico portoghese. L’allenatore è convinto che l’intelligenza tattica, l’esperienza e la leadership di Modrić possano accelerare l’assimilazione della sua idea di calcio da parte della squadra.

Le attenzioni sul campione non arrivano però solo da Milanello. Anche in Croazia si sta lavorando per un suo clamoroso ritorno in nazionale. Il nuovo commissario tecnico, Slaven Bilić, che lo ha già allenato dal 2006 al 2012, sta infatti facendo pressioni per convincerlo a rivedere la decisione di ritiro annunciata dopo l’ultimo Mondiale.

Bilić ha prima espresso pubblicamente la sua intenzione, per poi passare ai fatti. Il ct ha incontrato Modrić, chiedendogli esplicitamente di continuare a vestire la maglia a scacchi biancorossi e di essere una guida per il nuovo ciclo. Un’eventuale accettazione aggiungerebbe un numero considerevole di impegni a un calendario già fitto, con il Milan che sarà protagonista anche in Europa League.

Il club rossonero, pur preferendo evitare questo surplus di fatica per un giocatore non più giovanissimo, nutre massima fiducia nelle capacità di autogestione del suo campione. La società rispetterà la sua scelta, consapevole che la decisione finale spetterà unicamente a Modrić, che valuterà in piena autonomia se rispondere o meno alla chiamata del suo paese.

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