Movida ad Aversa, sigilli al “Savoy Ball Room”: intervento dopo i continui esposti dei residenti

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Savoy Ball Room
Savoy Ball Room

AVERSA – Carenze igienico-sanitarie, lavoratori in nero, evasione fiscale e inquinamento acustico. È un quadro di irregolarità sistematiche quello emerso durante un capillare controllo amministrativo effettuato nel fine settimana nell’ambito delle operazioni per la “movida sicura” ad Aversa. L’intervento, condotto dagli agenti del Commissariato di polizia di Aversa insieme alla guardia di finanza, alla polizia locale, all’Asl veterinaria e all’Ispettorato del lavoro, ha portato alla chiusura immediata dell’esercizio commerciale “Savoy Ball Room”, situato in via Salvo D’Acquisto.

L’ispezione è scattata a seguito delle continue e insistenti esposti presentati dai residenti della zona, stremati dal continuo disturbo alla quiete pubblica nelle ore notturne. Una volta all’interno della struttura, le forze dell’ordine e gli ispettori hanno riscontrato un panorama di illegalità diffusa su più fronti. Sul piano occupazionale e fiscale, ben quattro dipendenti sono risultati completamente “in nero”, privi di qualsiasi tutela contrattuale, previdenziale e assicurativa. A questo si sono aggiunte la mancata emissione dello scontrino fiscale a un cliente e la totale assenza del registratore di cassa obbligatorio per legge.

Gravissima anche la situazione sotto il profilo della sicurezza alimentare: gli ispettori dell’Asl hanno accertato profonde carenze strutturali e igienico-sanitarie nei locali adibiti alla preparazione e alla conservazione dei cibi. Non è andata meglio sul fronte dell’impatto acustico e del rispetto del riposo dei cittadini. I gestori del locale diffusamente intrattenevano la clientela con musica ad alto volume ben oltre gli orari consentiti dalle ordinanze e senza essere in possesso della prescritta autorizzazione per la valutazione di impatto acustico.

Di fronte alla gravità e alla molteplicità dei reati e degli illeciti riscontrati, l’Ispettorato del Lavoro ha disposto l’immediata sospensione dell’attività e la contestuale apposizione dei sigilli al “Savoy Ball Room”. Le sanzioni amministrative, fiscali e penali erogate complessivamente dalle varie autorità intervenute ammontano a decine di migliaia di euro.

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