MARCIANISE – Un fine settimana di controlli a tappeto, una dimostrazione di forza per garantire legalità e sicurezza nelle notti della movida. È questo il bilancio dell’operazione “Alto Impatto” condotta dai Carabinieri della Compagnia di Marcianise, che tra la serata di ieri, 20 giugno, e le prime ore di oggi, 21 giugno 2026, hanno passato al setaccio diversi comuni dell’agro aversano. Un’attività coordinata che ha visto l’impiego massiccio di uomini e mezzi, con l’obiettivo di prevenire e reprimere reati predatori, lo spaccio di sostanze stupefacenti e le violazioni al Codice della Strada, fenomeni che tendono a intensificarsi durante i weekend.
Al fianco dei militari della Compagnia locale, diretti dal loro comandante, hanno operato anche le unità specializzate del Nucleo Carabinieri Cinofili di Sarno. Protagonista a quattro zampe delle perquisizioni è stata “Thelma”, un pastore tedesco dal fiuto infallibile, addestrata per la ricerca di droga. La sua presenza si è rivelata fondamentale durante i numerosi posti di blocco allestiti lungo le arterie stradali più trafficate, dove decine di veicoli e persone sono stati ispezionati minuziosamente. L’obiettivo era chiaro: lanciare un segnale forte a chiunque pensi di poter agire al di fuori della legge, approfittando della confusione delle serate estive.
È stato proprio nel cuore di Marcianise, durante uno di questi controlli, che si è verificato l’episodio più significativo della nottata. Una pattuglia ha intimato l’alt a un’autovettura condotta da un giovane del posto. Il conducente, un ventiquattrenne già noto alle forze dell’ordine, ha mostrato fin da subito un atteggiamento nervoso e insofferente, un dettaglio che non è sfuggito all’esperienza dei militari. È scattata così una perquisizione più approfondita del veicolo. Ben occultato all’interno dell’abitacolo, i Carabinieri hanno rinvenuto un manganello telescopico in metallo, lungo circa cinquanta centimetri. Un’arma impropria, micidiale se usata per offendere, il cui porto è severamente vietato dalla legge.
Ma i guai per il giovane non sono finiti qui. Dai successivi accertamenti è emerso che il ventiquattrenne si era messo al volante nonostante la sua patente di guida fosse stata sospesa in precedenza. Una doppia, grave infrazione che ha fatto scattare immediatamente i provvedimenti del caso. Il manganello è stato posto sotto sequestro, mentre il giovane è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Dovrà rispondere delle accuse di porto abusivo di armi o strumenti atti ad offendere e di guida con patente sospesa. L’operazione, conclusasi all’alba, conferma l’incessante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel controllo del territorio, una strategia volta a garantire la sicurezza dei cittadini e a contrastare ogni forma di illegalità.















