Napoli, cinque colpi di pistola contro un portone a Materdei

Cinque proiettili esplosi ieri notte in vico Lungo San Raffaele al rione Materdei Le telecamere hanno ripreso un centauro avvicinarsi al fabbricato e aprire il fuoco

Il luogo dell'agguato

Scoppia la faida nel centro storico. Ieri notte hanno crivellato di pallottole il portone di un palazzo in vico Lungo San Raffaele a Materdei. Gli abitanti hanno allertato la polizia. La Scientifica ha recuperato cinque bossoli. Aveva fatto fuoco una sola semiautomatica in rapida sequenza.
Gli investigatori hanno redatto una dettagliata informativa: non è stata una ‘stesa’, ma un avvertimento. Colpito solo l’ingresso del palazzo.
Le indagini sono affidate agli specialisti della squadra giudiziaria del commissariato Montecalvario.
La Procura esamina gli scenari: sullo sfondo ci sono le fibrillazioni tra gli ‘emergenti dei’ Quartieri Spagnoli e del rione Sanità. Dopo gli arresti eccellenti nei clan nel centro storico, babyras si fanno strada a colpi di pistola.
Lo scontro si trascina da settimane. Ma torniamo agli accertamenti in vico Lungo San Raffaele.
Gli inquirenti hanno parlato con le persone, che abitano nell’edificio: avevano udito l’eco delle esplosioni e avvertito le forze dell’ordine.
Intanto le telecamere hanno ripreso un uomo in scooter avvicinarsi al portone e sparare in rapida sequenza. Sembra fosse solo.
I poliziotti lavorano per risalire alla moto usata per il raid e restringere il campo delle ricerche. Non è tutto. E’ la seconda rappresaglia armata in pochi giorni. Nella stessa zona, poco più di un mese fa, erano stati esplosi altri colpi di pistola: il 29 aprile, due bossoli calibro 9 erano stati trovati in vico Paradiso alla Salute.
Ieri notte la prima pattuglia a intervenire è stata quella del commissariato Montecalvario, che ha repertato i fori sul portone e trovato cinque bossoli calibro 9 sull’asfalto.
Gli investigatori al momento non escludono nessuna ipotesi, anche se quella della ‘stesa’ sembra improbabile, dal momento che è stato colpito solo il portone del palazzo.
Proprio sull’edificio ieri mattina gli agenti hanno concentrato le indagini. Tra le piste ritenute più probabili c’è quella di un atto intimidatorio, inquadrato in logiche di criminalità, che potrebbe essere stato diretto verso qualcuno che abita nella zona.
Dai controlli effettuati negli ospedali, come prevede la prassi in questi casi, non risultano feriti ricoverati nella notte potenzialmente riconducibili all’episodio.

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