Massimiliano Allegri è pronto a diventare il nuovo allenatore del Napoli. Dopo una lunga attesa, il tecnico ha definito la risoluzione contrattuale che lo legava al Milan, compiendo l’ultimo passo formale prima di iniziare la sua avventura in azzurro. L’annuncio ufficiale è atteso a breve, con la consueta comunicazione via social del presidente Aurelio De Laurentiis.
Si chiude così un capitolo complesso per Allegri, esonerato dal club rossonero al termine della scorsa stagione, e si apre un nuovo ciclo per il Napoli. L’accordo tra le parti è stato definito da tempo: l’allenatore firmerà un contratto triennale da 4,5 milioni di euro a stagione, arricchito da consistenti bonus legati alla qualificazione in Champions League e alla vittoria dello scudetto. La firma arriverà a distanza, senza la necessità di ulteriori incontri.
Il presidente De Laurentiis ha affidato ad Allegri e al direttore sportivo Manna un progetto tecnico basato su una gestione oculata delle risorse. Le direttive sono chiare: sfoltire e ringiovanire la rosa, con un’attenzione particolare alla riduzione del monte ingaggi. Non sono previste spese ingenti sul mercato, come avvenuto nelle ultime sessioni estive.
Il primo compito del nuovo allenatore sarà quindi valorizzare al massimo il potenziale della squadra attuale, costruita con investimenti significativi. Solo in seguito alla cessione di alcuni elementi, il club darà il via libera a nuovi acquisti mirati a rinforzare l’organico. L’obiettivo rimane quello di costruire una squadra competitiva per lo scudetto e capace di affermarsi anche in ambito europeo.
Nelle ultime settimane, Allegri ha già iniziato a studiare la rosa e a delineare la sua visione. Il tecnico ha individuato alcuni punti fermi da cui ripartire: il capitano Giovanni Di Lorenzo sarà uno dei pilastri della difesa, mentre a centrocampo Stanislav Lobotka manterrà un ruolo centrale. Allegri spera anche di poter contare su un attaccante come Rasmus Hojlund, un profilo che apprezzava già in passato.
La gestione del gruppo sarà fondamentale, con l’allenatore livornese noto per la sua abilità nel ruotare gli uomini e coinvolgere l’intera rosa. Molto dipenderà anche dalla capacità di mantenere al centro del progetto i giocatori di maggior talento, valorizzandone le caratteristiche. Dal punto di vista tattico, le prime ipotesi portano a un modulo flessibile, con il 3-4-3 e il 4-3-3 come opzioni principali. La scelta definitiva sull’assetto verrà presa durante il ritiro estivo, dopo aver valutato le risposte della squadra.






