Norvegia, i 5 ‘italiani’ protagonisti al Mondiale

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Cronache sport calcio
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Durante la recente campagna Mondiale, un pezzo significativo di Serie A ha brillato con la maglia della Norvegia. Ben cinque dei ventisei giocatori convocati dal commissario tecnico Ståle Solbakken militano infatti nel campionato italiano, rendendolo il secondo più rappresentato nella rosa scandinava, alle spalle soltanto della Premier League inglese. Questa folta delegazione “italiana” ha offerto un contributo importante al percorso della squadra.

I giocatori coinvolti sono stati Torbjorn Heggem del Bologna, Marcus Pedersen del Torino, Leo Ostigard del Genoa, Kristian Thorstvedt del Sassuolo e Morten Thorsby della Cremonese. Ciascuno di loro ha vissuto l’esperienza internazionale con un ruolo e un impatto differenti, ma il bilancio complessivo per il contingente “italiano” è stato decisamente positivo.

Il più utilizzato tra i cinque è stato il difensore centrale Torbjorn Heggem. Il giocatore del Bologna si è affermato come un pilastro della retroguardia, partendo titolare in quasi tutte le partite. Ha saltato solamente la gara contro la Francia, quando Solbakken ha concesso spazio alle seconde linee per far rifiatare i titolari. Heggem ha mostrato grande sicurezza e un’ottima lettura del gioco, chiudendo il torneo senza ricevere alcun cartellino, un dato notevole che conferma la sua pulizia negli interventi e la sua disciplina tattica.

Marcus Pedersen si è fatto apprezzare per il suo inesauribile dinamismo sulla fascia destra. Il terzino del Torino ha collezionato tre presenze, due delle quali dal primo minuto, e ha lasciato il segno realizzando un gol di grande importanza contro il Senegal. Ha saputo sfruttare al meglio un infortunio temporaneo del compagno di squadra Ryerson, dimostrando di essere un’alternativa affidabile e di grande spinta.

Anche il difensore del Genoa, Leo Ostigard, ha trovato la via del gol. Noto per la sua pericolosità offensiva, ha segnato nella partita d’esordio contro l’Iraq. Pur partendo titolare solo una volta, contro la Francia, è sceso in campo in quattro occasioni, confermandosi una risorsa preziosa per la sua capacità di incidere anche entrando dalla panchina.

Meno fortuna hanno avuto i centrocampisti. Kristian Thorstvedt del Sassuolo ha trovato poco spazio, con solo due ingressi a partita in corso. La forte concorrenza in un reparto che poteva contare su talenti come Ødegaard, Berge e Berg ha limitato le sue opportunità. Stesso destino per Morten Thorsby della Cremonese, impiegato unicamente nel secondo tempo della sfida contro i francesi.

Proprio Thorsby, parlando in zona mista, ha espresso la soddisfazione del gruppo: “L’attenzione della gente nei nostri confronti è meritata, perché abbiamo mantenuto le promesse e siamo addirittura andati oltre. Adesso dobbiamo goderci il momento”. Le sue parole riflettono l’umore di una nazionale che ha superato le aspettative, anche grazie al solido apporto dei suoi talenti “italiani”.

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