Nuova Zelanda, Salvini alza la guardia: “Massima attenzione”

Le nostre forze di polizia "hanno garantito massima collaborazione internazionale", spiegano fonti del Viminale

Salvini in ufficio

ROMA – Guardia alta, anzi altissima, per evitare l’emulazione. E un monitoraggio h24, anche grazie a un sistema integrato di intelligence “tra i migliori al mondo”. L’incubo della strage delle moschee a Christchurch, che ha provocato 49 morti in Nuova Zelanda, aleggia in tutto il mondo. E il Viminale nella persona di Matteo Salvini da tempo ha chiesto la massima allerta sui luoghi di culto in Italia.

Sicurezza, le misure antiterrorismo

L’attenzione è testimoniata dalla riunione del Comitato di analisi strategica antiterrorismo, con direttive importanti per la sicurezza nostrana. In primis c’è da sottolineare un aspetto: non è emerso alcun legame tra l’attentatore e il nostro Paese. Anche se “i nostri apparati di sicurezza restano vigili per monitorare la situazione”.

Il volto del killer Brenton Tarrant non è mai stato evidenziato sotto la lente d’ingrandimento del Ministero dell’Interno. Dato confermato anche dopo un ulteriore approfondimento dei suoi contatti all’estero.

La collaborazione con la Nuova Zelanda

Le nostre forze di polizia “hanno garantito massima collaborazione internazionale”, spiegano fonti del Viminale. Il dato centrale delle nuove direttive è uno: l’ordine di una rinnovata attività di monitoraggio per evitare il rischio emulazione e l’eventualità di ritorsioni ad opera di ambienti radicali.

L’efficienza dell’intelligence italiana

Non bisogna dimenticare come l’intelligence italiana avesse già previsto nei suoi report interni una recrudescenza delle dimostrazioni di ultradestra, un nuovo attivismo razzista e xenofobo che, sulla scia di Macerata, avrebbe continuato a ispirare episodi di stampo squadrista e gesti emulativi. Nel Nord Italia ad esempio gli hammerskin, formazione filonazista dell’estrema destra mondiale, si stanno organizzando. E stanno tentando l’espansione con una sorta di progetto federativo rivolto a gruppi minori proiettandosi all’estero.

Salvini mette in guardia contro la minaccia estremista

L’aspetto interno è tenuto sotto controllo quindi, con un focus sui siti religiosi e indagini a tappeto per raccogliere indizi su ogni possibile piano ‘delittuoso’. In prima fila ovviamente Matteo Salvini: “Abbiamo la fortuna di contare su Forze di Polizia e intelligence tra i migliori al mondo. Ma non abbassiamo la guardia”. La minaccia estremista è dietro l’angolo, non solo dall’altra parte del mondo.

(LaPresse/di Alessandro Banfo)

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