Open arms: continua l’emorragia di migranti. Sbarcano altri 4 profughi per cure mediche

Nonostante il divieto del Viminale, Lampedusa sembra essere l’unica soluzione ai problemi del mondo. Mentre le altre nazioni stanno a guardare l’Italia continua a sobbarcarsi l’onere dei migranti

LAPRESSE / AFP

LAMPEDUSA – Continua l’emorragia di migranti dalla Open arms, la nave della Ong spagnola ferma davanti al porto di Lampedusa con 143 extracomunitari a bordo.

Solo poche ora fa altri 4 migranti sono stati fatti scendere “per complicazioni mediche che richiedono cure specializzate”. A comunicarlo è stata la stessa Ong con un tweet che parla di “3 persone e un accompagnatore”.

Gli sbarchi dei clandestini

Solo ieri sera altri 9 migranti erano stati fatti scendere dalla Open arms adducendo a vari problemi sia di ordine fisico che psicologico. Tra i profughi che sono stati autorizzati a scendere ci sarebbero 5 bisognosi di assistenza per problemi psicologici e con essi anche 4 familiari. Nello sbarco di stanotte i migranti sono stati tutti trasferiti dal poliambulatorio dell’isola all’hotspot di contrada Imbriacola. Tra essi un uomo con i piedi perforati da ferite di arma da fuoco che è stato subito trasferito presso la Guardia medica di Lampedusa.

Ong: situazione complicata

“Tutte le persone a bordo devono essere fatte sbarcare urgentemente. L’umanità lo impone” affermano dalla Ong spagnola in un comunicato. “La situazione sulla nave dove adesso sono rimasti 143 migranti è molto complicata”.

Salvini: soli contro tutti

“Sul divieto di sbarco alla Open Arms – ha dichiarato il ministro degli Interni Salvini commentando le parole della collega alla Difesa Elisabetta Trenta – siamo soli contro tutti. Contro Ong, tribunali, Europa e ministri impauriti. E col PD al governo, immigrazione di massa e Ius Soli tornerebbero realtà”. E aggiunge: “Umanità non significa aiutare trafficanti e Ong. Per me umanità significa investire seriamente in Africa e non certo aprire i porti italiani”.

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