Padova: prostituzione e sfruttamento in centri massaggi, 7 denunce

Foto Tonino Bonomo / LaPresse

Sette denunce per i reati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sfruttamento del lavoro e della prostituzione, oltre alle tre donne irregolari, deferite per il reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato e due immobili sequestrati. È il bilancio dell’attività di un controllo dei Finanzieri del comando provinciale di Padova che hanno scoperto dei centri massaggi gestiti da donne cinesi dove avvenivano incontri a luci rosse.

Nel locale vi era un anomalo via vai di uomini che ha insospettito i militari. Le indagini hanno poi permesso di scoprire numerosi annunci sui siti di incontri per adulti, corredati di foto di giovani ragazze con espliciti riferimenti alle prestazioni sessuali offerte e, soprattutto, di diverse recensioni dei clienti.

 All’interno del centro massaggi sono state trovate cinque donne, di cui una sorpresa a prostituirsi, e di due responsabili di fatto del centro di origine cinese. Le successive attività di perquisizione consentivano di appurare la commistione tra i luoghi di lavoro e quelli di dimora, trovati in condizioni di degrado per carenze igieniche e impianti non a norma. Sembrerebbe che le ragazze sarebbero state obbligate a lavorare per l’intera giornata e a consegnare le somme incassate alle donne ritenute conduttrici dell’attività illecita.

Dall’esame dei telefoni cellulari è stato scoperto un altro centro di Comune della provincia. Lì sono state scoperte altre due ragazze cinesi intente a prostituirsi. Dai successivi controlli documentali si evinceva che l’attività era svolta in totale evasione d’imposta, le lavoratrici delle due attività non erano regolarmente assunte e tre di loro risultavano anche irregolari sul territorio dello Stato. Sono in corso approfondimenti finalizzati al recupero a tassazione dei proventi sottratti al pagamento delle imposte.

(LaPresse)

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