Il Parma si prepara ad affrontare il Genoa al Tardini per un delicato scontro diretto in chiave salvezza, attraversando una fase di profonda incertezza. La squadra appare priva di un’identità di gioco e di uno stile definito, un’involuzione rispetto alla formazione che nella passata stagione si è salvata con cinque giornate d’anticipo. Il progetto tecnico di Carlos Cuesta non ha ancora dato i frutti sperati.
L’allenatore spagnolo, che puntava a un calcio propositivo e offensivo, si ritrova a metà del guado. Ha infatti fatto marcia indietro rispetto al 4-3-3 iniziale per tornare al 5-3-2, salvo poi presentare una formazione tatticamente discutibile a Como. L’impiego di tre attaccanti e soli due centrocampisti ha generato una passività che è costata cara alla squadra emiliana.
Di conseguenza, la posizione di Cuesta è diventata oggetto di discussione. Sebbene la società abbia manifestato pubblicamente il proprio sostegno al tecnico, è inevitabile che la dirigenza stia valutando ogni scenario possibile, incluso l’esonero. Il destino dell’allenatore non dipenderà unicamente dal risultato contro il Genoa, ma da una riflessione più ampia sulle prospettive di crescita del gruppo.
Le valutazioni della proprietà si concentrano sul medio-lungo termine. I dirigenti stanno cercando di capire se la squadra possa ritrovare lo spirito combattivo dello scorso campionato e se Cuesta sia ancora la guida adatta a condurre l’impresa. Affermare che il tecnico si trovi in una posizione di debolezza e a rischio è una fotografia accurata della situazione attuale.
Il problema principale risiede nel mancato salto di qualità, che sarebbe dovuto arrivare da un cambiamento nella mentalità e nello stile di gioco, più che nel modulo. Per la sfida contro il Genoa, l’attacco sarà affidato alla determinazione e al senso del gol di David Romero.
Il centravanti argentino si è dimostrato il più attivo e volenteroso del reparto offensivo in questo avvio di stagione. Tuttavia, la sua prestazione da sola non potrà bastare. Per il Parma sarà fondamentale ritrovare al più presto quello spirito di gruppo che ha rappresentato il vero valore aggiunto del campionato precedente.










