Pescara e Reggiana retrocedono tra lacrime e proteste

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Cronache sport calcio
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Pescara e Reggiana sono retrocesse in Serie C al termine di una stagione dalle aspettative elevate, conclusasi nel peggiore dei modi per entrambe. L’ultima giornata di campionato ha sancito il verdetto del campo, scatenando dure contestazioni da parte delle rispettive tifoserie in serate ad altissima tensione.

A Pescara, la delusione ha assunto contorni drammatici. A gennaio, il ritorno di Lorenzo Insigne dopo 14 anni era stato accolto con enorme entusiasmo e la promessa di lottare per la salvezza. Quattro mesi dopo, il sogno si è trasformato in un incubo. Durante la partita decisiva, il capitano è stato bersagliato dai fischi a ogni tocco di palla, un malcontento legato alla gestione di un calcio di rigore nella partita precedente a Padova, quando Insigne ha lasciato il tiro al giovane Flavio Russo, che ha poi sbagliato. Al fischio finale, l’attaccante è crollato in lacrime.

La tensione si è poi spostata fuori dallo stadio, con ore di proteste caratterizzate da petardi, fumogeni e scontri. Nel mirino della curva è finito anche il presidente Daniele Sebastiani. La dirigenza, incluso il direttore sportivo, ha scelto il silenzio stampa, lasciando un clima rovente e un futuro incerto per il club abruzzese.

Una situazione simile si è vissuta a Reggio Emilia, dove la rabbia dei tifosi ha oscurato persino la vittoria per 1-0 contro la Sampdoria. L’amarezza per la retrocessione è stata espressa con uno striscione emblematico: “1€ è quello che valete”, un chiaro riferimento al prezzo simbolico dei biglietti per la partita. Le dichiarazioni di marzo del tecnico Pierpaolo Bisoli, che aveva promesso il massimo impegno per l’impresa salvezza, non sono bastate a placare gli animi.

Gli ultimi minuti della gara sono stati segnati dal lancio di fumogeni in campo, che hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Le proteste sono proseguite all’esterno del Mapei Stadium con cori pesanti e tensioni rivolte alla squadra e alla dirigenza, in particolare al presidente Carmelo Salerno. La curva ha però voluto lanciare un messaggio d’orgoglio: “Questa Curva non retrocede, la Reggiana siamo noi”. Dopo tre stagioni, anche per il club emiliano si sono riaperte le porte della Serie C.

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