Piazza Garibaldi, pugno di ferro contro degrado e illegalità: blitz interforze, 45 identificati e rimossi 10 quintali di masserizie

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NAPOLI – Tolleranza zero. È questa la linea dettata dalla Questura di Napoli, che prosegue senza sosta nella sua martellante azione di ripristino della legalità e del decoro urbano nell’area nevralgica di Piazza Garibaldi e nelle strade adiacenti. Un’operazione ad alto impatto, l’ennesima di una serie di servizi straordinari, è andata in scena nella giornata di sabato, trasformando per ore il principale snodo dei trasporti cittadino in un presidio a cielo aperto delle forze dell’ordine.

L’imponente dispiegamento di uomini e mezzi ha visto operare in perfetta sinergia gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, i militari dell’Arma dei Carabinieri e le Fiamme Gialle della Guardia di Finanza. A fornire un supporto logistico e operativo essenziale, anche il personale della Polizia Locale e della Polizia Metropolitana, a testimonianza di un fronte comune contro le criticità che da tempo affliggono la zona.

L’intera area, dal piazzale antistante la Stazione Centrale fino ai vicoli del quartiere Mercato, è stata setacciata al pettine fine. Le divise hanno passato in rassegna persone e angoli sospetti, con l’obiettivo di contrastare ogni forma di illegalità, dallo spaccio al borseggio, fino al controllo della regolarità della permanenza sul territorio nazionale. Al termine delle attività, il bilancio parla di 45 persone identificate. Di queste, 6 sono risultate già note alle forze dell’ordine, con precedenti di polizia a loro carico per reati di varia natura. Per uno di loro, un cittadino extracomunitario la cui posizione sul territorio è risultata irregolare, è scattato un provvedimento più severo: al termine degli accertamenti di rito, è stato disposto l’accompagnamento presso un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR), primo passo verso l’espulsione dal territorio nazionale.

Ma l’operazione non si è limitata al solo contrasto dei reati predatori e dell’immigrazione clandestina. Un capitolo fondamentale ha riguardato la lotta al degrado urbano, che spesso si trasforma in un problema di sicurezza pubblica. Con la preziosa collaborazione degli operatori dell’ASIA, l’azienda speciale per l’igiene urbana, le forze dell’ordine hanno coordinato un massiccio intervento di bonifica. Sono stati rimossi circa 10 quintali di masserizie: un ammasso eterogeneo di giacigli di fortuna, cartoni, vecchi mobili, rifiuti e materiali di ogni genere che, oltre a deturpare l’immagine della piazza, costituivano un “concreto pericolo per la sicurezza dei cittadini”. Tali accumuli, infatti, rappresentano non solo un rischio dal punto di vista igienico-sanitario, ma possono facilmente trasformarsi in focolai di incendio o in nascondigli per attività illecite e per il bivacco di sbandati.

L’intervento di sabato, datato 8 agosto 2026, si inserisce in una strategia più ampia e continuativa, volta a restituire piena vivibilità e sicurezza a un’area che rappresenta il primo biglietto da visita della città per migliaia di turisti e pendolari ogni giorno. La presenza costante e visibile dello Stato, assicurano dalla Questura, continuerà anche nelle prossime settimane, per ribadire che Piazza Garibaldi non è e non sarà una zona franca.

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