Pjanic promuove Alajbegovic, nuovo colpo della Juve

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Cronache sport calcio
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Miralem Pjanic ha avuto un ruolo determinante nell’operazione che ha portato Kerim Alajbegovic alla Juventus. L’ex regista bianconero ha fornito il suo parere al giovane talento bosniaco, che ha scelto Torino nonostante le ricche offerte provenienti da mezza Europa, inclusi club di Premier League.

“Sono un amico di Kerim e della sua famiglia, non un agente”, ha precisato Pjanic. “Ho semplicemente espresso la mia opinione sincera. Il merito è dei dirigenti della Juventus per aver convinto un ragazzo che aveva molte proposte, anche più vantaggiose economicamente”.

Secondo Pjanic, la scelta è stata dettata dalla maturità del giocatore e dal fascino della Serie A. “Kerim è più maturo dei suoi 18 anni. È cresciuto in Germania e si è affermato in Austria, al Salisburgo, ma ha sempre avuto un debole per il campionato italiano. E la Juve è sempre la Juve”.

Pjanic ha raccontato di aver notato Alajbegovic durante le partite delle nazionali giovanili della Bosnia. “Mi ha colpito il suo mix di spensieratezza e freddezza. Con Kerim in campo succede sempre qualcosa. È giovane e deve crescere, ma ho un debole per il suo tiro, secco e preciso. Se vede la porta, non ci pensa due volte”.

L’investimento della Juventus, pari a 30 milioni di euro più 5 di bonus, ricorda quello fatto nel 2015 per Paulo Dybala. “Speriamo che Kerim possa ripercorrere la carriera di Paulo”, ha commentato Pjanic. “Dybala ha segnato e vinto tanto con la Juventus. Alajbegovic è solo all’inizio e deve restare umile, ma ha il potenziale per una carriera di alto livello. Lasciamolo crescere senza troppe pressioni”.

Il consiglio dato al giovane connazionale è stato chiaro. “Gli ho detto di concentrarsi solo sul campo, ascoltare l’allenatore Spalletti e divertirsi. La Juventus è una famiglia che ti mette a disposizione tutto, devi solo pensare a migliorare con umiltà. Avrà alti e bassi, ma noi e il club saremo lì per sostenerlo”.

Dal punto di vista tattico, Pjanic descrive Alajbegovic come un giocatore versatile. “È un attaccante che può spaziare su tutto il fronte offensivo. Spalletti troverà il modo migliore per utilizzarlo. Sono stato allenato da Luciano per sei mesi a Roma e la considero una grande fortuna: è straordinario. Per un giovane di talento come Kerim, è un dono avere un simile maestro”.

L’ex centrocampista vede bene una possibile coppia con Yildiz. “Benissimo, parlano la stessa lingua calcistica. I giocatori di qualità si trovano in modo naturale. Spalletti saprà valorizzarli al meglio, come ha sempre fatto”.

Infine, un pensiero sulla situazione di Dusan Vlahovic, rimasto senza squadra dopo l’addio alla Juventus. “Dusan è un ragazzo grande e forte, sa cosa fare per la sua carriera. A volte, per tornare al vertice, è meglio rinunciare a qualcosa, anche a livello economico. È un discorso generale che ho fatto anche a me stesso in passato”.

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