Ponte Morandi, blitz delle fiamme gialle negli uffici di Autostrade per l’Italia: sequestrati documenti ed e-mail

Intanto il governatore della Liguria con un formale sollecito ha ricordato gli obblighi dell’azienda dei Benetton: la società, secondo Toti, deve demolire i tronconi del viadotto non collassati e instabili

Rescuers inspect the rubble and wreckages at the Morandi motorway bridge, two days after a section collapsed in Genoa on August 16, 2018. - A vast span of the Morandi bridge caved in during a heavy rainstorm in the northern port city on August 14, 2018, sending about 35 cars and several trucks plunging 45 metres (150 feet) onto railway tracks below and killing at least 39 people. (Photo by Piero CRUCIATTI / AFP)

GENOVA – Il pilone 10 del ponte Morandi ‘scricchiola’. Mentre Giovanni Toti, governatore della Liguria, sollecita Autostrade per l’Italia ad intervenire, le indagini della Procura di Genova continuano. Gli genti della guardia di finanza si sono recati negli uffici dell’azienda di proprietà dei Benetton per sequestrare documenti ed e-mail nelle sedi di Genova, Firenze e Roma.

Gli atti sequestrati

Le fiamme gialle hanno acquisito documenti tecnici, amministrativi e contabili. Sigilli anche ai documenti relativi alla manutenzione e alle verifiche sullo stato del pento Morandi. Gli investigatori si sono fatti consegnare pure gli incartamenti riguardanti gli appalti dei lavori realizzati e in cantiere.

L’intervento di Toti

Toti è preoccupato. Teme che il moncone est della struttura possa venir giù.La commissione (quella del ministero delle Infrastrutture, ndr.) ha spiegato il governatore – parla di alcune criticità patite dell’ala est della struttura”.

Lo stesso documento che preoccupa il politico è stato inviato anche al prefetto di Genova, Fiamma Spena: “Abbiamo ricevuto una relazione dal presidente della commissione ministeriale che segnala sul pilone 10 un evidente stato di corrosione di grado elevato”.

Il governatore della Liguria con un formale sollecito ha ricordato gli obblighi attuali dell’azienda dei Benetton: la società, secondo Toti, deve demolire i tronconi del viadotto non collassati e instabili

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