Raid nella roccaforte dei De Micco

Blitz nel bunker dei De Micco
Blitz nel bunker dei De Micco

NAPOLI – Tensione nel quartiere Ponticelli. Raid nelle palazzine popolari in via Molino Salluzzo. L’assalto alle spalle del Lotto 10 in via Eugenio Montale, dove c’è il bunker del clan De Micco-De Martino. I fatti. Un commando è entrato nello stabile all’isolato 8 e ha sfondato il vano ascensore a colpi di spranghe al piano terra e al primo. Ha divelto e piegato le porte in acciaio, che sono cadute nel vano ascensore.  Perché? Qual è l’obiettivo? Gli abitanti hanno allertato le forze dell’ordine. 

Gli agenti hanno effettuato un sopralluogo e visionato i filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza. In via Molino Salluzzo sono intervenuti anche i vigili del fuoco per la messa in sicurezza del fabbricato. Gli investigatori lavorano in queste ore per capire cosa sia successo. Non escludono una lite prima dell’assalto all’isolato 8. Le verifiche proseguono in questa direzione. La Procura sospetta un avvertimento, una intimidazione. Qualcosa del genere. Forse l’obiettivo era lanciare un segnale. Qui la ‘mappa’ geocriminale è frammentata e questo genera continue tensioni.

Ponticelli è un quartiere sotto osservazione, per usare parole di un investigatore esperto.  

La questura ha intensificato i pattugliamenti nell’isolato. Serve far sentire la presenza dello Stato ai cittadini. Per ora i poliziotti hanno raccolto poche informazioni per ricostruire i fatti. Ed esaminano gli scenari. Secondo le ultime informative delle forze dell’ordine, c’è fibrillazione nelle palazzine popolari e sono saltati gli equilibri tra clan.

Stese e raid sono le ‘armi’ usate per avanzare sullo scacchiere criminale. Sempre più spesso gli agenti e i militari sequestrano vere ‘polveriere’ nei rioni. Segno che le paranze ora sono ai ferri corti. E tutto può succedere. Lo raccontano i fatti di cronaca nelle ultime ore. Il quartiere Ponticelli è diventato una trincea a cielo aperto.

Pochi giorni fa è stato fermato Antonio Nocerino, detto ‘brodino’. Accusato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e rapina ai danni di un imprenditore di Ponticelli. In pratica il 27enne avrebbe estorto trentamila euro, avvalendosi della capacità intimidatoria del clan De Micco attivo nel quartiere. Non solo. Questo è il secondo colpo inferto ai ‘Bodo’ in pochi mesi. Ad aprile era stato arrestato Marco De Micco. E ora gli inquirenti ipotizzano un ‘vuoto di potere’ nella paranza. 

Dopo il fermo di De Micco, i rivali storici avevano provato a recuperare le posizioni perse. Colonnelli dei De Luca Bossa si erano fatti vedere di nuovo in giro: erano usciti dalle palazzine al Lotto 0. Come dire: ora il vento è cambiato. Ma le cose sono andate diversamente. Perché i Bodo hanno reagito a muso duro e soppresso la rivolta, prima che esplodesse. Insomma hanno giocato d’anticipo. 

Oggi i De Micco-De Martino hanno vinto la faida. E non hanno più nemici sul campo. Ma non abbassano la guardia. Anzi. Hanno adottato la strategia della tensione, per evitare fughe in avanti. Negli ultimi mesi i De Micco sono riusciti a contenere i rivali nel Lotto 0, con il sostegno degli alleati De Martino. Per alcune settimane sono stati spalleggiati anche dai Mazzarella di San Giovanni a Teduccio. 

A Ponticelli, però, basta poco: tutti sanno che le maxi inchieste con decine di arresti stravolgono i delicati equilibri. Già successo qualche anno fa, quando erano i De Luca Bossa a fare la voce grossa. E ora i rivali dei Bodo attendono che il vento cambi.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome