Rapina in trasferta, 33enne in carcere

Deve scontare 5 anni e sei mesi per un raid messo a segno a Porto Recanati

NAPOLI – Accusato di rapina, deve scontare 5 anni e 6 mesi di reclusione. Per questo motivo ieri mattina Salvatore Solla (nella foto) è stato rintracciato dagli agenti della Squadra Mobile in via Antonio Cinque, nella zona dei Camaldoli, e arrestato. Il 33enne napoletano è destinatario di un provvedimento di carcerazione emesso lo scorso 29 aprile dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Macerata, poiché condannato alla pena di 5 anni e 6 mesi di reclusione, ad una multa di 2mila euro e all’interdizione dai pubblici uffici per un anno per il reato di rapina commesso a Porto Recanati nel 2013. L’arresto del 33enne si inquadra in una più ampia opera di contrasto dei reati predatori. I controlli delle forze dell’ordine proseguiranno anche nei prossimi giorni su tutto il territorio nazionale. Salvatore Solla è accusato di una rapina messa a segno nelle Marche nove anni fa. Per questo motivo è stato condannato. Gli agenti di polizia l’hanno prelevato nella sua abitazione ai Camaldoli e l’hanno portato in carcere per scontare la pena inflittagli dal Tribunale di Macerata. L’operazione conferma la volontà delle forze dell’ordine di arginare fenomeni criminosi di qualsiasi genere su tutto il territorio nazionale. Grande attenzione all’opera di contrasto ai reati predatori, annunciati in costante aumento anche a causa della crisi economica scaturita dalla pandemia. Negli ultimi mesi le denunce di raid hanno raggiunto un numero preoccupanti. Le forze dell’ordine, però, non sono intenzionate a mollare la presa.

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