È iniziata con una vittoria sofferta ma preziosa la seconda era di José Mourinho al Real Madrid. I Blancos hanno espugnato il campo dell’Espanyol per 2-1, trovando il gol decisivo soltanto al 90′ minuto grazie a una zampata del giovanissimo Carlos Espì, al suo esordio assoluto.
La partita si è rivelata più complicata del previsto per la corazzata madrilena. Dopo il vantaggio iniziale siglato da Jude Bellingham, che ha confermato il suo eccellente stato di forma, i padroni di casa hanno reagito con orgoglio, trovando il momentaneo pareggio con una rete di Cala che ha gelato la panchina dei madrileni.
La sfida è rimasta in equilibrio per gran parte del secondo tempo, con il Real incapace di scardinare l’attenta difesa catalana e l’Espanyol pronto a colpire in contropiede. La svolta è arrivata all’80’ minuto, quando Mourinho ha deciso di gettare nella mischia il giovane talento acquistato in estate, richiamando in panchina un applaudito Bellingham.
Una sostituzione che ha cambiato il destino del match: a una manciata di secondi dal termine, proprio Espì ha trovato il guizzo vincente in area di rigore, regalando tre punti fondamentali alla sua squadra. Un gol pesantissimo che ha scatenato l’esultanza del tecnico portoghese e ha ripagato la fiducia del club.
L’attaccante, nato nel 2005, è uno degli investimenti più importanti della recente campagna acquisti. Il Real Madrid lo ha strappato a una folta concorrenza, che includeva anche la Lazio, versando al Levante i 25 milioni di euro della clausola rescissoria.
Un acquisto mirato dopo una stagione, quella 2025-2026, in cui il giocatore ha realizzato ben 13 gol nel massimo campionato spagnolo. Il suo impatto immediato dimostra la sua capacità di essere decisivo anche ai massimi livelli.
Per il suo ritorno, l’allenatore portoghese ha schierato un undici stellare: Courtois tra i pali; difesa a quattro con Dumfries, Konaté, Huijsen e Carreras; a centrocampo la coppia formata da Valverde e Bernardo Silva, con Bellingham a supporto del tridente offensivo composto da Guler, Vinicius e Mbappé.
Questa vittoria in extremis, dunque, non vale solo per la classifica, ma lancia un chiaro messaggio sulle ambizioni e sulla profondità di una rosa costruita per dominare.



